Home Politica Sede di Arpino, il PD convocata un’assemblea

Sede di Arpino, il PD convocata un’assemblea

215
0

La comunità di Arpino pullula di rabbia. Il malcontento, più che legittimo, dei cittadini arpinesi è figlio di una fitta serie di problematiche, alcune delle quali annose, che non possono far altro che infervorare l’ambiente. Nel corso dell’assemblea cittadina, su iniziativa del PD nella persona dell’ex assessore Giovanni Marigliano, tenutasi al circolo “Fulvio Rendina”, sito in via Giuseppe Di Vittorio, avvenuta il 18 maggio, noi de “Il Giornale di Casoria” abbiamo avuto modo di toccare con mano l’ira sovente che aleggia nell’aria arpinese. Il punto focale del dibattito è stato, e non sarebbe potuto essere altrimenti, la più che papabile concessione in comodato d’uso della struttura di proprietà comunale (in via Benedetto Croce) alla Asl Napoli 2 Nord.Di qui a breve avrete modo di leggere qualche passaggio riguardante le dichiarazioni di alcuni dei politici astanti; prima – però – è doveroso evidenziare quanto l’incontro sia stato pressoché breve (con una durata di circa venti minuti) perché alquanto caotico, a causa della vistosa animosità dei cittadini ivi presenti. Sicché il filo dei vari discorsi intrapresi hanno avuto sì un capo ma spesso si son ritrovati senza coda. Le interruzioni hanno fatto irrimediabilmente da padrone. I consiglieri e le varie figure politiche dell’opposizione, che vi hanno presenziato, sono stati pienamente comprensivi.L’intento di questa assemblea è stato sin da subito chiarificato consigliere comunale Orsino Esposito tenendo a dire che «il simbolo partitico centra poco, anzi massima disponibilità in una opposizione coesa che riesca a far sentire la propria voce in questo caso unica. Perché il problema comune è un problema che abbiamo a cuore tutti noi della comunità. La struttura comunale di via Benedetto Croce non è idonea per ospitare un ospedale. La domanda che più di tutte mi pongo è: che ne sarà della viabilità?. Per me resta una decisione sbagliata.» con una sottolineatura finale «mi sarei aspettato anche altre organizzazioni politiche del quartiere. Da domani, comunque, instituiremo un comitato a riguardo».Oltre all’Esposito, vi hanno partecipato Vincenzo Ramaglia, Luisa Murro, Alessandro Graziuso, Gaetano Palumbo del “M5S”, Oscar Cocozza (dirigente PD pro tempore di Casoria) che ha tenuto a ribadire la sua «estrema vicinanza verso la cittadinanza tutta che ha da riprendersi i poteri che le competono. Il consiglio d’opposizione non vi lascia da soli. La maggioranza deve ascoltare». Presente anche Francesco Polizio, quest’ultimo, tra le figure con più esperienza sul territorio, ha definito «una vera idiozia» il pensiero di trasformare l’edificio comunale in una struttura ospedaliera ed ancora «un atto arbitrario di chi non ne aveva le competenze» l’averlo completamente dismesso, con l’aggravante che «non esiste il comodato d’uso per un edificio dichiarato inagibile».

Articolo precedenteIl ricordo di Gianluca Coppola un anno dopo
Articolo successivoLa circumvesuviana ferma a Casoria-Arpino