Home Cronaca & Attualità Sartoria maschile napoletana. Da Kiton a Marinella la Napoli del successo.

Sartoria maschile napoletana. Da Kiton a Marinella la Napoli del successo.

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unnamedLe storie delle sartorie napoletane si intrecciano come le trame di un tessuto. Marinella apre il negozio la mattina presto, offre sfogliatelle e caffè ai clienti, per coccolarli, per mostrare la Napoli che funziona, che lavora. Casa Kiton ha circa 45 negozi in tutta Europa, in Asia, negli Stati Uniti. Parte del suo team è costantemente in viaggio, prende un aereo per volare in 24h da un cliente all’altro in qualunque parte del mondo. Il sarto napoletano sa ascoltare, sa guardare oltre l’aspetto, interpretando i gusti dell’uomo per la realizzazione dell’abito. Confezionare a mano significa interpretare. Occorrono 26 ore per fare una giacca e cinque ore per una camicia. La strategia “di lusso” però continua a rivelarsi vincente. Se fai una giacca di qualità superiore riesci a difenderti dalla manifattura cinese. Nei laboratori le mani contano più della tecnologia, non ci sono i-pad né computer.  Il mondo sta riscoprendo la bellezza dei capi fatti a mano. La globalizzazione sembra non aver mai raggiunto la sartoria napoletana, artigianato e confezione su misura made in Naples sono settori numeri uno al mondo. A Napoli il tasso di disoccupazione è tra i più alti in Europa. Kiton così, ha fondato una scuola di sartoria che recluta ogni anno sarti. Occorrono circa 15 anni per diventare un buon sarto. Nei laboratori artisti in camicia bianca, rigorosamente sartoriale, tagliano e cuciono stoffe. I problemi e i capricci della vita a Napoli offrono un vantaggio, insegnano a sfruttare il talento. I sarti mi dicono che il più costoso è necessariamente il più elegante, ma non bisogna essere un petroliere per farsi confezionare un abito sartoriale, a meno che non sia in vigogna bianco. La sartoria napoletana ha una storia, ma non ha tempo. Disinvolta, elegante, virile. Gli uomini partenopei hanno un gusto unico, come se fosse parte di un patrimonio cromosomico. È un modo di fare abbigliamento rimasto immutato nei secoli, un modo che insegna a muoversi con classe e disinvoltura. Se è vero che la bellezza salverà il mondo è sufficiente fare un giro a Napoli, in un laboratorio firmato Marinella.

 

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Maria Froncillo. 23 anni. Laureanda in Legge ad indirizzo economico. Consulente e docente di Marketing politico. Autrice di due libri: Con gli occhi di chi non vede (con prefazione a cura dell'Accademico della Crusca Nicola De Blasi) e Come ottenere il successo. Tecniche di persuasione e Leadership aziendale. Fondatrice del primo Circolo culturale femminile a Napoli. Impegnata nel sociale, nei reparti ospedalieri di oncologia pediatrica. Presidente dell'Associazione Anelli di Talenti.