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Sant’Antimo. In consiglio comunale si discute di Tari, Tasi e Imu. Previsti nuovi aumenti

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tasiSant’Antimo. Si è riunito ieri in seconda convocazione, il consiglio comunale. Una lunga mattinata per la giunta e per i consiglieri, ben 18 sono stati i punti su cui discutere. Tanta affluenza in sala consiliare da parte della cittadinanza e soprattutto dei commercianti santantimesi.
All’ordine del giorno: TARI,TASI e IMU. E quando si tratta di nuove tasse da pagare, il compito diventa sempre più arduo. Il dott. Luigi D’Ambrosio –  assessore con deleghe al commercio, artigianato e agricoltura – è intervenuto in merito, rendendo noto che << per quanto riguarda la TARI la legge guida sarà “Chi più inquina più paga”! Tecnicamente la TARI, che è la tassa sui rifiuti, per la determinazione del tariffario terrà presente oltre ai metri quadri della casa (o comunque di qualsiasi locale, a qualsiasi uso adibito, capace di produrre rifiuti) anche il numero dei componenti di una famiglia. Quanto all’IMU sulla seconda casa prevederebbe un’aliquota che varia dal 10,55 al 10,60 per mille; per finire c’è la nuova imposta sulla prima casa, la TASI, la tassa sui Servizi Indivisibili, che è pari al 2,5 per mille>>.
Il consiglio comunale dopo un lungo dibattito ha approvato, su richiesta del consigliere della maggioranza Salvatore Castiglione, una riduzione dell’aliquota dell’IMU che sarà quindi del 10,50 per mille, invece che del 10,60. Il consigliere poi ha chiesto, lo spostamento della data ultima del pagamento della prima rata della TARI, pari al 50%, dal 31 luglio al 20 Agosto, proposta sposata in pieno dall’assise cittadina. In relazione a ciò i cittadini saranno informati con un manifesto che sarà affisso nei prossimi giorni in città. L’opposizione cittadina, invece, ha portato in consiglio il malcontento dei cittadini Santantimesi, che si trovano a pagare tasse sempre più’ alte senza avere servizi efficienti. Il consigliere dell’opposizione, Domenico Russo, ha sottolineato come l’ente si trova a dover pagare un servizio per la spazzatura pari a circa 6.856.000 euro, più del doppio del vicino comune di Villaricca, paese che per grandezza di territorio e numero di abitanti  è praticamente identico a Sant’Antimo. Il consigliere Giuseppe Italia, è intervenuto criticando la giunta in merito ai problemi riscontrati al cimitero il mese scorso (i defunti sono rimasti a lungo senza luci votive), sulla sospensione del servizio navetta e sull’avanzamento della bonifica della discarica in Via Mercalli. Il Primo Cittadino, Francesco Piemonte, ha preso la parola e ha rinnovato il suo dispiacere per l’increscioso avvenimento creatosi al cimitero ed ha affermato di aver avviato ormai da tempo una procedura per risalire al o ai responsabili, visto che ad oggi tutto gira intorno a ingiustificati ritardi e colpevoli omissioni. Quanto al servizio navetta ha sottolineato che si attendono le procedure per dare inizio ad una gara d’appalto per la riattivazione del servizio navetta, che però stavolta non sarà gratuito. Il comune ha stabilito infatti una somma di Euro 30.000, che andrà a coprire le fasce protette e un determinato numero di corse, per il resto sarà il gestore a decidere se ampliare le corse, il costo del  biglietto, e così via. Sulla questione della discarica a via Mercalli, sembra preannunciarsi per il comune un nuovo contenzioso. Nelle prossime settimane vi daremo conto.

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Sono di Sant’Antimo cittadina in provincia di Napoli, classe 1984, laureata in Lettere Moderne. Dicono di me che sono una “discreta” curiosa. Già redattore del giornale “Nova Tempora” collaboro per “Il Giornale di Casoria” e “infondonews”.