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Sant’Antimo, consiglio comunale flop

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CONSIGLIOSi è riunito nella giornata di lunedì 30 giugno in prima convocazione il consiglio comunale. Presenti in aula al primo appello diciotto consiglieri. All’ordine del giorno ben quattordici punti da discutere, ma solamente tre sono stati approvati, i restanti sono stati rinviati e ritirati. L’assise cittadina ha approvato: il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2013; il progetto definitivo per la realizzazione dei lavori di fogna e strada alla via T. Tasso (è stata adottata una variante urbanistica richiesta dalla Regione Campania al fine di accettare e dare fondi per il progetto presentato); l’istituzione di una commissione d’indagine riservata per recuperare le somme che la ditta Alfano deve al Comune. Sono stati invece rinviati i punti relativi: l’interrogazione in merito alla sospensione del servizio navetta; l’interrogazione in riferimento ai debiti menzionati in un articolo della testata il “Il Mattino” del 10/04/2014; l’ interrogazione circa i crediti ancora da recuperare del Comune di Sant’Antimo;  l’interrogazione inerente lo stato di avanzamento dei lavori di bonifica della discarica via Mercalli; il programma di valorizzazione e dismissione dei beni comunali; il regolamento per l’osservatorio permanente per la legalità; gli indirizzi applicativi in merito alle procedure per l’esclusione dai procedimenti sanzionatori di opere completate prima della data di entrata in vigore della legge 47/85 dotate di licenza edilizia.
Il consiglio comunale convocato in seduta ordinaria alle ore 9,30 ha avuto inizio rinviando le interrogazioni presentate dal consigliere di opposizione Giuseppe Italia perché non presente in aula. Quanto alle delibere esposte dalla consigliera Adriana Palladino sono: – per la riduzione al massimo delle posizioni organizzative; – per il recupero delle somme versate all’arch. Siola per la redazione del P.U.C.  In riferimento ad entrambe è intervenuto il sindaco Francesco Piemonte chiedendo il ritiro delle delibere, da intendersi solamente come una sospensione momentanea. Lo stesso ha assicurato che da settembre in poi partirà un progetto di riorganizzazione dell’ente, finalizzato ad un alleggerimento del carico economico e allo stesso tempo alla salvaguardia del funzionamento della macchina comunale. In riferimento alla situazione dell’arch. Siola, invece, ha affermato che immediatamente darà incarico ai legali per capire se il professionista deve ridare i soldi al comune o se risultano un compenso per il suo lavoro, seppur non portato a termine. Ci auguriamo che con la riorganizzazione della macchina operativa comunale si dia periodicità alla convocazione dei consigli comunali