Anche per quest’anno si registra un miglioramento della capacità di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) in quasi tutte le regioni Italiane. Rispetto allo scorso anno passano da 5 a 2, ovvero Campania e Calabria, le regioni non in grado di erogare quei servizi e prestazioni che devono essere garantiti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale.  In testa alla classifica che emerge dai dati provvisori del monitoraggio, contenuti nel Rapporto di Coordinamento di Finanza Pubblica 2018 della Corte dei Conti e diffusi oggi dal Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, c’è il Veneto. La differenza che emerge tra le regioni del Nord e quelle del Sud, che vedono addirittura Calabria e Campania fuori dalla classifica, rende necessaria l’attuazione di una strategia unitaria per il loro contrasto, incentrata sul rafforzamento del ruolo del Ministero della Salute nell’attività di coordinamento, ha dichiarato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato. La Campania  ha ottenuto un punteggio pari a 124, risultando in ogni caso la Regione che in assoluto ha guadagnato più punti: +18. Migliorate rispetto al 2016,  Sicilia, Molise e Puglia, quando erano risultate inadempienti.

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