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Per San Gennaro scoppia la Pace e il sangue si scioglie davanti al Ministro Alfano.

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13152796_10206454474617023_2102473525_nTutto finisce dove inizia. Lo scorso gennaio il ministro dell’Interno Angelino Alfano firma un decreto che prevede di considerare la Cappella di San Gennaro, e il tesoro ad essa connesso, alla stregua di una Fabbriceria con il contestuale ingresso nell’ente di membri nominati dalla curia di Napoli. Con tale espediente la Deputazione, organismo laico che amministra i beni in nome della città, avrebbe perso la piena autonomia. Dopo una levata di scudi e proteste, partite da semplici cittadini organizzati in diversi movimenti e associazioni, nelle scorse settimane il Cardinale Sepe era addivenuto ad un accordo con i rappresentanti della Deputazione. Con la nuova intesa si è deciso di confermare quanto va ripetendosi da secoli, alla Deputazione resta la gestione dei beni del Tesoro di San Gennaro mentre alla Curia spetterà occuparsi di quanto è inerente al culto e alle celebrazioni. Il Ministro Angelino Alfano, prendendo atto delle numerose contestazioni provenienti da ogni parte del mondo, ha spiegato che è stato un “equivoco” ritenere la deputazione alla stregua di una fabbricerie e ha deciso di predisporre un nuovo atto che terrà conto della bozza del nuovo statuto proposto dalla Deputazione. Il Ministro ha raggiunto l’accordo, con Deputazione e Curia, nella giornata di sabato 30 aprile (sabato che, quest’anno, precedeva la prima domenica di maggio e che è giorno rituale della seconda liquefazione del sangue del martire beneventano). Il busto del Santo, insieme a quello di altri 20 compatroni di Napoli, ha lasciato la cattedrale alle ore 17.00 per raggiungere la Basilica di Santa Chiara, dove il Cardinale Arcivescovo Crescenzio Sepe ha annunciato la liquefazione del sangue del patrono. L’Arcivescovo ha voluto chiarire che, in realtà, il sangue era iniziato a sciogliersi quando è stato preso dalla cassaforte per essere offerto alla venerazione (bacio) del Ministro Alfano. Con questo gesto San Gennaro, forse, ha voluto dimostrare che è l’unico ad unire la città partenopea e che non porta rancore verso chi riconosce di aver commesso un errore.

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Laureato in Giurisprudenza con una tesi sulla Storia della Giustizia in Terra di Lavoro, vive a Casoria, è appassionato di storia della Chiesa, studioso di agiografia cristiana, ed è il blogger del sito La Voce del Santo. Collabora con la Biblioteca di Sant’Antonio di Afragola ed è uno dei bibliotecari abilitati all’inserimento dei dati nel Polo sbn di Napoli.