Otto bombe contro i commercianti locali, un’escalation criminale ad Afragola. Un ritorno alle bombe di camorra non solo ad Afragola, ma anche nel centro di Napoli, vedesi pizzeria Sorbillo, ad Acerra e a Sant’Antimo. Nel caso particolare di Afragola tutto ciò ha portato nei giorni precedenti a un’operazione di controllo straordinario del territorio da parte della Polizia e dei Carabinieri, tra cui quelli del comando Compagnia Casoria. Controlli a tappeto, utilizzo di unità cinefile anti-esplosivo e antidroga, e di addirittura un elicottero.

Alle 14.30 di oggi al municipio di Afragola arriva il Vicepresidente del Consiglio dei ministri Matteo Salvini, il quale porta il suo sostegno e la sua solidarietà alla città scossa.

Questa visita del ministro in città è la prima tappa del suo tour campano, formato anche da una visita a Castel Volturno e alla pizzeria Sorbillo. Precedentemente Salvini ha affermato che nella nuova manovra economica ci saranno quattrocento milioni di euro per nuove assunzioni nelle Forze dell’Ordine e che grazie al decreto sicurezza in questi giorni saranno inviati altri agenti straordinari a Napoli. Una critica al Sindaco De Magistris, il quale si lamentava di una lentezza dello Stato nell’inviare fondi e agenti straordinari in città; un appello alla popolazione campana a denunciare questi atti criminosi e di non rinchiudersi nella trappola dell’omertà.

Tour campano di “Matteo” applaudito dalla Sottosegretario di Stato del Ministero per il Sud Giuseppina “Pina” Castiello, afragolese doc con alle spalle ben quattro legislature; e organizzatrice l’arrivo di Salvini in città e dell’incontro con il Sindaco Claudio Grillo. Il giro, ovviamente, è stato accolto con entusiasmo anche dai “salviniani” di Afragola e delle altre città limitrofe, pronti a mostrare i muscoli nelle diverse elezioni amministrative (come a Casoria) e preoccupati nel presentare positivamente le azioni del “Capitano”, nascondere qualche piccola caduta di stile, ma soprattutto far dimenticare qualche vecchia parolina offensiva verso il Meridione da parte dei vecchi esponenti della Lega).

Abbandonando Afragola e pensando alle future elezioni amministrative rifletto su un passo del grande Tacito: «È più facile ricambiare un’offesa che un beneficio, perché la gratitudine diventa un peso e la vendetta, invece, un guadagno.»

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