La campagna elettorale entra nel vivo in vista del ballottaggio, e i partiti si apprestano a mobilitare ogni risorsa disponibile, a cominciare dai big della politica nazionale.

Ad affiancare Angela Russo, candidata del centro destra, nientemeno che il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, la cui presenza a Casoria, anticipata da imponenti misure di sicurezza e dalla massiccia presenza di forze dell’ordine, avrà senz’altro suscitato in molti la tentazione di pensare ad un possibile riavvicinamento agli ex alleati, dopo il clamoroso successo alle europee ed in vista di nuovi, possibili riassetti di Governo.

Nonostante il tempo minacciasse inclemenza, la gente è accorsa abbastanza numerosa; Russo ha iniziato il proprio comizio utilizzando toni accesi, all’insegna della critica rivolta non solo all’avversario attuale, ma al passato politico di quanti si sono succeduti a Piazza Cirillo.

Parla di mala gestio, di incapacità a sfruttare i fondi a disposizione del comune attraverso una sana programmazione e porta ad esempio la pessima realizzazione dell’attuale Piazza, proprio nel cuore del tessuto urbano e politico della città. Non ha, però, il tempo di completare il proprio discorso visto l’arrivo di Salvini.

A questo punto ha fatto la sua comparsa un nutrito gruppo di contestatori che, per tutta la durata dell’intervento del Ministro dell’Interno, ha fischiato e rivolto allo stesso cori e slogan molto duri.

Salvini, da par suo, non si è scomposto ed ha colto l’opportunità al volo, trasformando la contestazione in un involontario assist per snocciolare i dati riguardanti proprio la materia del contendere.

Inutile girarci intorno: il coro “assassino” è scaturito dalla posizione di intransigenza del leader della Lega sulla politica dell’immigrazione.

Salvini, utilizzando toni pacati, ha ribadito il concetto dei porti chiusi come baluardo e salvaguardia degli italiani ma ha rivendicato il risultato positivo proprio sul fronte della sicurezza; secondo il Ministro, nell’ultimo anno gli sbarchi sono calati del 92% e i morti in mare, ben 15mila nel corso dei precedenti Governi, sono stati soltanto 2 durante il suo incarico.

Il Vice Premier continua, poi, sul fronte della sicurezza, rilanciando sul tema della lotta alla camorra e sulla giustizia in generale, auspicando pene certe e severe, e sul problema della disoccupazione.

Insomma, la piazza si è animata e il dibattito politico mostra di nuovo segni di vitale partecipazione sociale, anche se resta il dubbio che le contestazioni riguardassero la politica nazionale e non quella locale, ulteriore conferma di un disinteresse e una preoccupante disaffezione per ciò che riguarda l’amministrazione del territorio.

Il dato positivo è che la contestazione si è svolta in modo ordinato, senza eccessi e senza scontri, ed anche l’imponente schieramento di forze dell’ordine non è stato praticamente costretto ad intervenire se non nell’evitare un contatto troppo ravvicinato dei contestatori col palco.

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