Qualificazione a testa bassa dopo le tante eliminazioni a testa alta. Napoli travolto a Salisburgo, una brutta sconfitta che fa venire a galla tutti i problemi di questa squadra. Era una formalità dopo il 3-0 del San Paolo, ma c’è stato fin troppo da soffrire nella città di Mozart.

Il Napoli aveva fatto il suo dovere fin da subito, e dopo 15 minuti discorso chiuso con il gol di Milik, e qualche altra sporadica azione da gol in particolare quando Fabian Ruiz centra il palo con un tiro da fuori. Ma già prima della fine del tempo arriva il pareggio dei padroni di casa con Dabbur.
Un Napoli troppo fragile in difesa, con gli assenti Albiol e Koulibaly: al loro posto Chiriches (infortunato nel corso della gara) e Luperto.
La ripresa inizia con il forcing del Salisburgo, che dopo i primi dieci minuti in cui il Napoli regge e addirittura rischia di raddoppiare con Zielinski e Mertens, comincia ad assediare l’area azzurra alla ricerca del vantaggio. Il neo entrato Gulbrandsen, al 65’ porta in vantaggio il salisburgo: bellissima l’azione corale con palla di Wolf a sinistra per Ulmer che crossa trovando in area le deviazione vincente di Gulbrandsen.
I padroni di casa insistono e hanno più occasioni per portarsi sul doppio vantaggio: Wolf calcia un pericoloso diagonale dal limite, ma la palla esce di poco e al minuto 75 un bel destro da fuori di Minamino impegna Meret. Ancelotti manda in campo Diawara al posto di Zielisnki ed è costretto a sostituire Chiriches per infortunio muscolare, al suo posto Malcuit.
A tre minuti dal termine, Salisburgo vicinissimo al tris quando Lainer crossa in area e Dabbur si inventa una mezza rovesciata con la palla che si stampa sul palo. Nei 4 minuti di recupero arriva il 3-1: punizione dalla destra, serie di batti e ribatti, e Leitbeg batte Meret sul primo palo.  Per fortuna non c’è più tempo per ribaltare le sorti della qualificazione per gli austriaci, e il Napoli incassa una sconfitta indolore e forse propedeutica per il cammino nella competizione che ancora una volta si dimostra difficile, dove non ci si può permettere alcuna distrazione. A conti fatti, sono state provvidenziali le parate di Meret all’andata che aveva permesso al Napoli di chiudere l’incontro con la porta inviolata.
Oggi il sorteggio a Nyon delle ore 13, svelerà il prossimo avversario degli azzurri, non ci saranno teste di serie e si conoscerà il percorso fino alla finale.
Il Napoli insieme alla Juve in Champions sono le uniche squadre rimaste in corsa per i due trofei europei. Si confermano anche in Europa i valori espressi dal campionato.
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