Plutarco narra: “Pericle, per evitare di stancare il popolo standogli continuamente davanti, si presentava a lui ad intervalli, non parlava su ogni argomento né partecipava ad ogni adunanza. Come sostiene Critolao, egli si teneva di riserva per le grandi necessità, come la trireme sacra, la Salamina.” Il popolo di cui Plutarco discorre era costituito dai cittadini ateniesi riuniti in assemblea popolare, a cui tutti avevano il diritto di partecipare, prendendovi la parola: un diritto che, reputavano gli ateniesi, li distingueva da coloro che erano sudditi e non cittadini. Quella assunta da Pericle era una saggia decisione: un politico dovrebbe preoccuparsi di non inflazionare la propria immagine. Probabilmente, oggi, i politici che condividono il parere di Pericle sono in estinzione: esternazioni ai limiti del ridicolo, dichiarazioni inopportune, manifestazioni bislacche, estrinsecazioni bizzarre, affermazioni scorrette, asserzioni risibili, proclami strampalati.

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