“La parigina”, Palazzo di Cnosso, Creta, XVII sec. a.C.

Il corpo può offrire un inconsueto metodo di divinazione e leggere il futuro mediante i nèi è una pratica risalente alla Grecia antica. Melampo, celebrato e rinomato nella mitologia per i suoi medicamenti e rimedi curativi, redasse una curiosa e divertente dissertazione a proposito del significato dei nèi rintracciabili qui e lì sui lembi della propria o altrui pelle. Un neo sulla fronte di un uomo dichiara opulenza e letizia; adiacente alle sopracciglia simboleggia un’unione prospera e felice; alla base del naso palesa lascivia e lussuria; sulle narici annuncia viaggi continui e spostamenti frequenti. Sulle orecchie e sul collo pronostica agiatezza e notorietà. Ahimè, sui fianchi penuria e indigenza; sulle mani una prole copiosa; sotto le ascelle una sposa benestante; sulla parte superiore della coscia sbandiera ricchezza. I nèi sul cuore, sul petto e sul ventre? Meglio tacerne il significato: non sono simboli di fortuna! Scrutando, poi, il volto d’una donna: un neo sulle labbra o nei paraggi della bocca comunica golosità e sul mento possesso di preziosi; vicino alle narici esprime sensualità e stravaganza nell’intimità (si presti la dovuta attenzione alle simulazioni: il make-up è ingannevole!)

La sua mappa dei nèi, monsieur, qualcuno l’ha già tracciata?

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •