Erma marmorea nei Musei Vaticani con l’iscrizione del nome di Aspasia sulla base. Scoperta nel 1777, questa erma marmorea è una copia romana di un originale del V secolo a.C.

Le donne sono capaci di filosofare? Musonio Rufo, notabile del neostoicismo romano, consigliere di molteplici antineroniani,  si pose siffatto quesito nel I secolo d.C. Per tale ragione condannato alla pena dell’esilio, rientrò a Roma subito dopo il decesso di Nerone. Delle sue lezioni permane la memoria nelle Diatribe; in una si legge: “Poichè uno gli chiese se anche le donne devono filosofare, così cominciò a dimostrare che anch’esse devono farlo:

le donne, disse, ricevono dagli dei lo stesso logos degli uomini, che noi usiamo l’uno con l’altro, e per mezzo del quale intendiamo se una cosa è buona o cattiva, bella o brutta. Allo stesso modo, la donna ha sensazioni uguali all’uomo, la vista, l’udito, l’olfatto e le altre. Inoltre, il desiderio e l’inclinazione naturale per la virtù non esistono solo nei maschi, ma anche nelle femmine. Stando così le cose, perché mai gli uomini dovrebbero cercare e studiare come vivere bene, nel che consista la filosofia e le donne no?”

Nell’estesa enumerazione delle espressioni pericolosamente tangenti la misoginia degli antichi, ecco una gradevole eccezione, valevole di menzione.

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