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RUBRICA FISCALE A CURA DELLA DOTTORESSA ARIA OZZI IL FISCO FACILE

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DICHIARAZIONI PRECOMPILATE: ISTRUZIONI PER L’USO

Cosa sono?

Le dichiarazioni precompilate, come dice la parola stessa, sono modelli di dichiarazioni dei redditi predisposti dall’Agenzia delle Entrate relativamente a ciascun contribuente con i dati degli stessi in possesso del Fisco. Tali modelli vengono messi a disposizione dei contribuenti, che possono decidere se utilizzarli (non sono, infatti, obbligatori) ed, eventualmente, modificarli/integrarli prima dell’uso.

Quali dati contengono e come tali dati sono conosciuti dall’Agenzia delle Entrate?

Le dichiarazioni precompilate 2016 riportano:

  • i dati della Certificazione Unica (CU), consegnata al contribuente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) e dallo stesso inviata anche all’Agenzia delle Entrate;
  • gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi e i contributi previdenziali, comunicati all’Agenzia da banche, assicurazioni ed enti previdenziali;
  • le spese sanitarie, le spese universitarie, le spese funebri e i contributi versati alla previdenza complementare, che vengono comunicati rispettivamente da medici e strutture sanitarie, enti e casse con finalità assistenziali, università, da soggetti che esercitano attività di pompe funebri e da enti previdenziali;
  • i bonifici riguardanti le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per la riqualificazione energetica degli edifici, comunicati dalle banche e da Poste italiane;
  • alcuni dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (ad esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali, i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili);
  • altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria (ad esempio, le informazioni relative agli immobili, i versamenti effettuati con il modello F24, le compensazioni eseguite e i contributi versati per i lavoratori domestici).

Non vengono, invece, inserite in dichiarazione le informazioni che l’Agenzia ritiene incomplete o incoerenti. I dati di questo tipo sono comunque riportati in un prospetto riepilogativo, in modo da poter essere verificati ed eventualmente inseriti in dichiarazione da parte del contribuente.

Come si utilizzano?

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata tramite Fisconline, Spid (Sistema Pubblico dell’Identità Digitale), Inps e NoiPa (se è dipendente di una Pubblica Amministrazione).

Mediante tali portali si può visualizzare la dichiarazione precompilata, accettare e inviare il 730 precompilato senza modifiche, oppure modificare 730 e Unico precompilati (inserendo, per esempio, ulteriori spese detraibili o altri redditi).

Il contribuente può anche servirsi dell’ausilio del proprio sostituto di imposta, di un Caf, o di un professionista abilitato, in tali casi dovrà, tuttavia, consegnare a questi ultimi un’apposita delega.

Crediti/debiti

Se dalla dichiarazione emerge un credito o un debito e c’è un sostituto d’imposta, il relativo rimborso o trattenuta avverrà con le stesse modalità del 730 ordinario e la somma verrà accreditata (o trattenuta) nella busta paga o nella rata di pensione.

Qualora, invece, il sostituto d’imposta manca il rimborso andrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, mentre il pagamento del debito potrà essere effettuato tramite la stessa applicazione online o stampando il modello F24 che l’Agenzia ha già precompilato con i dati necessari e pagare con le modalità ordinarie.

Vantaggi

Oltre alla comodità del fatto che il lavoratore dipendente e il pensionato dovranno solo verificare l’esattezza e la completezza dei dati inseriti nella dichiarazione precompilata ed eventualmente, se necessario, integrarli o modificarli, l’accettazione del 730 precompilato comporta vantaggi dal punto di vista dei controlli. Infatti, se il contribuente accetta il 730 precompilato – direttamente o tramite il proprio sostituto – senza modifiche, i documenti che attestano le spese indicate non saranno sottoposti a controllo, mentre se eventuali modifiche vengono effettuate da caf o da professionisti abilitati, i controlli saranno effettuati unicamente nei confronti di questi ultimi, che saranno eventualmente anche tenuti al pagamento delle somme che risulteranno dovute a seguito di controllo (salvo i casi di condotta dolosa del contribuente).

Per il modello Unico precompilato, invece, l’Agenzia delle Entrate potrà effettuare i controlli documentali ordinari, indipendentemente dal fatto che vengano o meno apportate modifiche.

 

 

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