Da diversi giorni, prima sui social e successivamente su segnalazioni dirette alle guardie ambientali di Casoria, i cittadini residenti alla Cittadella hanno denunciato un persistente acre odore di bruciato.

Molti i roghi che si avvistano nelle ore più disparate e che costringono molte persone a restare chiuse in casa per evitare quello che tanti definiscono “avvelenamento”.

A seguito di tali segnalazioni si è intensificato, nelle zone individuate dagli stessi cittadini, l’azione di controllo delle guardie ambientali e delle forze dell’ordine.

In ordine cronologico sono state attenzionate due zone in particolare; la zona di Lufrano al confine con il vicino comune di Volla e la zona del Cantariello al confine col comune di Afragola.

Due zone con caratteristiche diverse ma con la comune colpa di essere terre di confine, o come negativamente “definite terre di nessuno”.

L’inversione di questa tendenza sembra essere ciò a cui puntano le forze dell’ordine ed i cittadini tutti in questo momento con la creazione anche di apposite pagine facebook da parte dei cittadini per mettere insieme le varie informazioni ed essere di aiuto alle autorità.

In zona Lufrano è stata scoperta nei giorni scorsi una discarica a cielo aperto. Sul posto le guardie ambientali hanno individuato materiale potenzialmente combustibile ed hanno provveduto ad informare il comune di Volla, visto che ci troviamo in una zona non di competenza di Casoria, per avviare una proficua collaborazione in merito.

Martedì sera invece allertati da una segnalazione si è avuto un provvidenziale intervento nella zona del Cantariello, sul posto Carabinieri di Arpino, la polizia ambientale e la municipale ed i vigili del fuoco che hanno spento sul nascere un incendio di materiali non meglio identificabili che una volta bruciati avrebbero dato vita ad una nube tossica che avrebbe ancor più avvelenato la nostra aria.

Bisogna avere il pugno di ferro e continuare a tenere sotto controllo questi luoghi, al Cantariello in particolare risultavano installate due telecamere che a seguito di controllo risultano non essere più presenti.

Ripristinare il corretto funzionamento di tutte le telecamere e puntare all’integrazione immediata di apparecchiature scanner per coprire le zone sensibili della città è un obiettivo da raggiungere con celerità e determinazione per coadiuvare il lavoro di donne ed uomini che quotidianamente lottano per la salvaguardia dell’ambiente.

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