“Ho già scritto in passato al Prefetto di Napoli e più volte mi sono interfacciato con i Carabinieri e la Polizia.

Ringrazio chi sta diffondendo quello che definisco il “video della vergogna” in cui individui credono di stare su un ring, per di più in presenza di donne e bambini.

Tutto ciò è inaudito!

Stamattina con l’assessore Raffaele Petrone siamo nuovamente andati in caserma a denunciare non solo questo ma una serie di atti criminosi che avvengono in Città.

Risollecitero’ il Prefetto di Napoli e mi auguro che anche da Roma arrivino segnali per noi Sindaci che ormai troppo spesso siamo abbandonati al nostro destino.

Io non mi fermo e ringrazio quanti hanno sottolineato che questa battaglia non ha colori, perché la serenità di chi vive in pazza o in periferia è un diritto.

A tutti i cittadini dico, quando assistete ad atti criminosi, abbiate la prontezza di chiamare subito le forze dell’ordine, anche in forma anonima e dopo postate foto e video”.

Questa è stata la dichiarazione diffusa dal sindaco Raffaele Bene dopo la maxi rissa di ieri a Piazza Cirillo nel cuore di Casoria. Il primo cittadino, così come tutti i casorani, è rimasto indignato dall’accadimento.

La cosa che più fa rabbrividire resta: come mai nessuno è intervenuto, come mai nessuno ha allertato le autorità competenti?

Viviamo davvero in un’epoca in cui un video o un “selfie” sono più importanti della vita delle persone?

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