Speriamo per l’ultima volta di dover intervenire su di una questione quella dello smaltimento di una piccola discarica di materiale dannoso per la salute a Via Calvanese nel popoloso Quartiere Castagna, dove abitano ben 20 mila persone. Una questione che ha suscitato moltissime polemiche, come spesso accade rimbalzate attraverso i social, che almeno nella nostra città appare l’unico strumento di comunicazione politico- istituzionale(sic!). Lo diciamo con ironia, in quanto vi sono precise leggi dello Stato italiano, vedi su tutte la 150 del 2000, che prevedono l’obbligo per le amministrazione pubbliche, di comunicare con i cittadini per metterli a conoscenza di quelle notizie utili alla vita sociale e di comunità. Dopodiché In materia ambientale vi è un vero e proprio diritto riconosciuto da leggi, giurisprudenza e direttive europee  ai cittadini di avere notizie dettagliate su questioni che riguardano la salute collegata ai temi ambientali. Ma tant’è chiedere l’applicazione delle leggi nella nostra città, sembra essere diventato più un opzione che un diritto. Ha destato molto scalpore l’ulteriore pulizia effettuata in data 22 aprile , dell’area oggetto dello sversamento abusivo.  Secondo la denuncia del Presidente del Comitato Castagna, Ciro Galiero, che questo giornale ha riportato, così come tutti gli aggiornamenti in esito alla vicenda che purtroppo, va detto, è frequente nelle nostre disastrate zone, ovvero l’abbandono dei rifiuti per strada da parte di pirati ambientali senza scrupoli che certi dell’impunità hanno scambiato la nostra città per una grande discarica di ogni tipo di rifiuti; un escavatore di mattina, senza alcun tipo di protezione, sorvegliato dai due Vigili urbani aveva ripulito il terreno, dove già la settimana prima era stato rimosso l’amianto. Ebbene, e per completezza di cronaca non abbiamo difficoltà a riferirlo, siamo stati contattati da fonti comunali che ci fanno sapere quanto riportiamo a carattere maiuscolo qui di seguito. Ovvero che ai sensi di legge è il comune deputato a rimuovere i rifiuti, anche speciali sul proprio territorio. AI SENSI DEL DELD.LGS 152/06,PARTE QUARTA,ART.184 COMMA 2 “ I RIFIUTI DI QUALUNQUE NATURA O PROVENIENZA,GIACENTI SULLE STRADE ED AREE PUBBLICHE O SULLE STRADE E AREE PRIVATE COMUNQUE SOGGETTE A USO PUBBLICO O SULLE SPIAGGE MARITTIME E LACUALI E SULLE RIVE DEI CORSI D’ACQUA” SONO RIFIUTI URBANI. PERTANTO AI FINI DELLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E DELL’AMBIENTE,ESSI DEVONO ESSERE RIMOSSI DAL COMUNE,ANCHE SE TRA GLI STESSI SONO PRESENTI DETERMINATE TIPOLOGIE DI MATERIALI, Che ,IN BASE ALLA LORO PRESUMIBILE ORIGINE,SAREBBERO RIFIUTI SPECIALI. Inoltre nel protocollo d’intesa stipulato anche dal Comune di Casoria, con il Ministero degli Interni, La Regione Campania e la Provincia di Napoli in data 11 luglio 2013, denominato Patto per la Terra dei Fuochi, si ribadisce il concetto di affidare ai Comuni l’onere della rimozione di rifiuti, anche di carattere speciale abbandonati sul proprio territorio. Cosa che gli uffici comunali hanno fatto. Abbiamo ricevuto anche notizie in più sul tipo di materiale ritrovato nella prima rimozione. Trattavasi di pezzi di eternit di un metro e mezzo circa, e di altro materiale presumibilmente derivante dallo smantellamento di una canna fumaria di un impianto di riscaldamento che qualche delinquente ha pensato di smaltire sul ciglio della strada di Via Calvanese, proprio dove ogni venerdì si effettua il mercatino dei tessuti. La prima rimozione è stata effettuata con il rispetto delle previsioni normative in materia. La seconda riguardava soltanto l’ulteriore pulizia dell’area da immondizia comune. I Vigili erano presenti per motivi d’ordine pubblico e per dare ai cittadini ogni spiegazione utile. L’area in questione, di proprietà comunale sarebbe oggetto di richiesta da parte di un privato che dopo le opportune autorizzazioni comunali intenderebbe recintarla per un’attività consentita, e che servirebbe anche di protezione per eventuali nuovi sversamenti. Questo è quanto. Probabilmente un’informativa del genere data da fonti comunali con un comunicato stampa o un avviso per gli abitanti del quartiere sarebbe servita ad evitare polemiche che spesso nascono dall’assenza di informazioni e/o notizie, che ingenerano paura e sgomento nella popolazione di Casoria che da anni a questa parte, come dimostrano le statistiche sanitarie sta pagando un prezzo altissimo in termini di morti per tumore e/o altre malattie devastanti. il nostro giornale, come sempre, è disponibile ad ospitare segnalazioni da parte di cittadini sui problemi della città, così come quelle dell’Ente Locale. La nostra è un’informazione a 360 gradi senza se e senza ma!  

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