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Rientro alle 23, Draghi comincia a spegnere il coprifuoco

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A partire da questa sera si potrà rincasare alle 23.00, un’ora più tardi rispetto al coprifuoco stabilito nel novembre scorso che pur restando in vigore si affievolisce. Una novità importante che è la prima delle progressive misure stabilite dal governo Draghi sulla base della lenta diminuzione dei contagi da coronavirus in Italia e del buon andamento della campagna vaccinale. Scopriamo quali sono le altre misure previste dall’ultimo Consiglio dei Ministri e quando andranno in vigore. 

SABATO – Riaprono i centri commerciali, i mercati le gallerie e i parchi commerciali nel fine settimana e riaprono anche gli impianti di risalita nelle località di montagna, che erano chiusi dall’estate scorsa. 

LUNEDI’ – Riaprono le palestre, che in base al decreto del 22 aprile sarebbero dovute ripartire il 1 giugno 

1 GIUGNO – tocca a bar e ristoranti che non hanno spazi all’aperto: si potrà prendere il caffè al bancone del bar o pranzare e cenare fuori anche nei locali al chiuso, cosa quest’ultima, che non era prevista dal decreto in vigore. Possibile inoltre, tornate ad assistere ad una competizione sportiva all’aperto, con una capienza non superiore al 25% di quella consentita dall’impianto e comunque non superiore alle mille persone. 

7 GIUGNO – Il coprifuoco viene posticipato di un’altra ora: si deve rientrare a casa entro la mezzanotte. 

15 GIUGNO – Tornano le feste di matrimonio ma per partecipare servirà il green pass, vale a dire il certificato di avvenuta vaccinazione, di guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Sarà il Cts a definire il numero massimo di partecipanti per gli eventi all’aperto e per quelli al chiuso. Ripartono anche le fiere con la presenza di pubblico, i parchi tematici (che in base al vecchio decreto dovevano riaprire il 1 luglio) i convegni e i congressi. 

21 GIUGNO – Sparisce il coprifuoco 

1 LUGLIO – gli ultimi a ripartire, in base alle scelte fatte, sono le piscine al chiuso, i centri termali, le sale giochi, bingo e casinò, i centri ricreativi e sociali, i corsi di formazione pubblici e privati. Sarà anche questa la data in cui si potrà tornare ad assistere ad una competizione sportiva al chiuso: la capienza sarà limitata al 25% del totale e comunque non potranno esserci più di 500 spettatori.