Ieri pomeriggio si è tenuto il consiglio comunale con il seguente ordine del giorno: “variazione al bilancio di previsione finanziario 2019-2021”.

Le opposizioni hanno deciso, seguendo un copione che ormai si ripete sistematicamente, di abbandonare l’aula consiliare, mentre la maggioranza, coesa e decisa, si è assunta la responsabilità dell’atto deliberativo.

Al precipuo scopo di offrire ai cittadini la corretta chiave di lettura degli eventi politici ed amministrativi che si sono delineati nella giornata di ieri, onde sottrarli al rischio di essere incolpevolmente ed ingiustamente influenzati dalle sterili polemiche che, in queste ore, fioccano sui social, si ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti.

In data 16 aprile 2019, il Commissario Straordinario, nella persona del Dr. Santi Giuffre’, ha adottato la delibera di approvazione del bilancio di previsione finanziario 2019-2021.

Con delibera n. 41 del 06 novembre 2019, la Giunta comunale ha apportato modifiche al piano triennale di fabbisogno di personale 2019-2021, già approvato con delibera commissariale n. 46 dell’11.04.2019, tenuto conto che, nelle predette annualità, si prevede il collocamento in quiescenza di oltre 120 unità di personale.

È chiaro che il concretizzarsi della prefata situazione sortirebbe l’effetto di paralizzare l’intera macchina comunale, impedendo, di conseguenza, il funzionamento di interi settori (come il Suap, l’ufficio notifiche, l’anagrafe) che, peraltro, erogano servizi di importanza strategica nei confronti dell’intera cittadinanza, ragion per cui la tanto contestata variazione di bilancio si appalesa, non solo un atto necessario, ma “DOVUTO” nei confronti dei cittadini che, in mancanza, subirebbero la negazione di servizi essenziali.

La proposta di procrastinare le assunzioni di personale avanzata da quell’opposizione che, negli anni del proprio governo, anziché prevedere un piano assunzionale atto a scongiurare il profilarsi di questa situazione emergenziale, ha ritenuto di affidarsi alla politica del rinvio, appare scellerata ed irresponsabile nonché irrispettosa nei confronti dell’intera cittadinanza.
Parimenti pretestuosa appare la relazione letta, tutta di un fiato, dall’opposizione pentastellata, evidentemente poco ancorata ai dettami giuridici vigenti in materia nonché in contrasto con i principi e le proposte di cui si fanno portavoce gli stessi esponenti  politici nazionali del Movimento, sintomo questo di una discordanza concettuale e di una confusione valoriale.
Ma quest’Amministrazione che, da sempre si pone a tutela di Casoria e dei suoi cittadini, si è assunta e si assumerà, sempre e comunque, la responsabilità di quegli atti che, seppur giudicati rischiosi ed insensati dall’opposizione, rispondono all’unico e prioritario obiettivo di garantire la fruibilità dei servizi e la vivibilità del territorio.

 

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