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Riceviamo e pubblichiamo: Pugliese, Vignati e Santillo chiedono al prefetto lo scioglimento del consiglio

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Ecco la missiva firmata dai tre consiglieri e diretta Alla presidenza sezione controllo Corte dei Conti per la Campania, al Procuratore Regionale Corte dei Conti per la Campania e al Prefetto di Napoli:

Oggetto: rilievi ed irregolarità nella stesura del rendiconto 2017 del comune di Casoria – atto deliberativo consiliare n. 15 del 24-05-2018.

Già in sede di approvazione del bilancio di previsione 2018 sulla delibera numero 10 del 17/4/2018 si è avuto modo di rappresentare le anomalie diffuse nella redazione dei dati contabili a giustificazione del pareggio di bilancio.

Sul rendiconto 2017 non vi è alcun riferimento ai debiti fuori bilancio, né tantomeno risultano riscontri e valutazioni rispetto alla debitoria del comune nei confronti del consorzio cimiteriale nell’ordine di euro 5.236.916,83, nei confronti del ASL Napoli nord per un importo complessivo di euro 6.735.253,31, e nei confronti della città metropolitana individuati nell’importo di euro 4.225.060,91.

Siamo in presenza di cifre consistenti che non trovano copertura nel bilancio di previsione 2018 e non sono riscontrati nel rendiconto 2017.

Il collegio dei revisori continua a sottolineare negativamente i dati suesposti; parla di mancata chiarezza sulla formazione dei debiti fuori bilancio, sul loro ammontare e sul loro riconoscimento (pagina 26 della relazione dei revisori al rendiconto 2017), ma poi, alla fine, esprime parere favorevole nonostante la continuità di comportamenti omissivi di amministratori e dirigenti che non procedono a mettere ordine nei conti.

Relativamente ai debiti fuori bilancio si richiama la nota del 20/3/2017 del servizio avvocatura da cui emerge un importo che supera i 7 milioni di euro; si ricorda ancora che la nota della sezione di controllo della Corte dei Conti 6340 del 21/12/2017 non ha avuto riscontro.

Sulla questione del debito nei confronti del consorzio cimiteriale siamo alla divaricazione delle cifre 

perché a fronte di un credito iscritto al bilancio del consorzio per euro 5.236.916,83, al comune si indica solamente un debito di 2.613.113,46.

Siamo in presenza di un’alterazione di una posta contabile e c’è chi dice il falso.

Va anche richiamato il verbale del consorzio cimiteriale del 22/5/2018 n. 5 che vede anche la presenza del Sindaco di Casoria che in quella sede rispetto al debito vantato dal consorzio, si riserva di presentare una proposta transattiva che non ha nulla a che vedere con la certezza dei dati contabili.

Identica situazione si verifica per i rapporti con la società Casoria Ambiente Spa perché il comune vanta circa 3 milioni di credito mentre realizza una transazione illegittima, con un provvedimento del consiglio comunale (che non ha competenza in materia) n. 47 del 28/12/2017 che recupera solo circa € 600.000 (cifra tra l’altro rateizzata in 6 anni).

La mancata definizione dei rapporti con il consorzio cimiteriale, con l’azienda sanitaria e con la Città Metropolitana serve solo ad evitare il dissesto finanziario in sede di redazione del bilancio di previsione 2018 ed evita altresì la violazione del patto di stabilità in sede di rendiconto 2017 ovvero la declaratoria di ente strutturalmente deficitario.

Sul fronte della riscossione siamo ad una bassissima percentuale di recupero che investe ICI/IMU, tassa dei rifiuti, patrimonio comunale e sanzioni per violazione al codice della strada, come si evince dall’esame delle pagine 16-21 della relazione del collegio dei revisori di accompagnamento al rendiconto 2017.

Il comune, per la sua condizione di dissesto e per essere strutturalmente deficitario, continua a pagare i fornitori con un notevole ritardo che supera i 110 giorni.

La relazione evidenzia a pag. 28 che i residui attivi superano la soglia del 42%, i residui passivi vanno oltre la soglia del 65% e che c’è il superam

ento del 40% degli impegni della spesa corrente.

Le pagine finali della relazione (32 e 33) sono l’individuazione della situazione disastrosa dei conti, della cattiva gestione delle finanze, dell’incerta e confusa azione amministrativa e della mancanza di rigore amministrativo-contabile.

Alla luce di quanto sopra esposto

i firmatari consiglieri comunali invitano i destinatari ad un controllo rigoroso ed all’assunzione di provvedimenti conseguenti tra cui la nomina di un commissario ad acta e lo scioglimento del Consiglio Comunale anche tenendo conto che non sono stati rispettati i termini di messa a disposizione dei consiglieri della documentazione necessaria per esaminare il documento contabile (sentenza TAR Campania 4412/2017).

Il consiglio comunale è stato convocato per il giorno 24/5/2018 e la relazione dei revisori risulta depositata unitamente alla proposta di delibera a disposizione dei consiglieri il 17/05/2018.

I consiglieri comunali

PUGLIESE PASQUALE

VIGNATI ELENA

SANTILLO GIUSEPPE

 

 

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