Ho accettato la candidatura a sindaco per dare continuità ad un’azione di cambiamento amministrativo messa in campo nei due anni e mezzo di governo. Ho trovato un Comune in dissesto, debito nascosti, case vuote e valori negAtivi da sradicare negli uffici, simbolo di una vecchia politica che ha messo in ginocchio Casoria in trent’anni di immobilismo, affarismo e familismo.
Mi hanno sfiduciato prima che i cittadini potessero toccare con mano il risanamento messo in campo, la programmazione che pure è’ stata messa su carta realizzando progetti e iniziative a costo zero pet l’Ente. Mi dispiace sul piano politico che le solite e storiche lobby abbiano impedito che si andasse uniti solo perché pretendono la restaurazione al Municipio di logiche che tanto male hanno fatto alla nostra comunità e di fronte alle quali non faremo un passo indietro. Mi dispiace che uomini che dovrebbero rappresentare le istituzioni sui propri territori si mostrano per quello che sono, feudatari dal sapore medioevale, padroncini che pensano di poter decidere le sorti della nostra città usando, come al solito, i burattini di turno. Casoria non può tornare indietro.
Noi viviamo il presente guardando al futuro dei nostri figli; chi ci ha mandato a caso ed ha organizzato una coalizione “marmellata” ha governato per anni guardando solo alla campagna elettorale, pensando a gonfiare le spese per fini clientelari e non per garantire servizi e sviluppo.
Noi siamo diversi. Diversi perché viviamo il presente guardando al futuro dei nostri figli e alla vivibilità della nostra comunità. Le clientele e l’affarismo non fermeranno il cambiamento.
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