Il primo incontro ufficiale, dopo la mozione dei consiglieri del Centro Destra Russo, Fico Trojano e Pugliese, si è tenuto il 04/12/2019 nel primo pomeriggio proprio all’interno del comune. Presenti per la città di Casoria, l’Assessore alla Sicurezza Urbana Raffaele Petrone, l’Assessore alle Politiche Sociali Ornella Esposito e la consigliera e Presidente Commissione Politiche Sociali Luisa Marro. Per l’associazione Anida a prendere la parola è stato per primo il suo presidente Giuseppe Sannino. Tra i temi affrontati c’è stato quello del contrassegno H, il presidente ha ricordato che a Casoria sono circa 3000 i disabili che possiedono il contrassegno, statisticamente sono un po’ troppi.

La proposta di Sannino è di sensibilizzare la polizia municipale sul tema e di affidargli controlli a campione sul territorio allo scopo di verificare che i possessori dello speciale “talloncino” ne abbiano pieno diritto, e che lo utilizzino in modo corretto e al contempo di concertare on l’ASL di Casoria una revisione straordinaria dei titolari di contrassegno per verificare se ancora persistono le condizioni per usufruirne.

La proposta, spinosa e impegnativa, ha incontrato l’appoggio dell’assessore Petrone, anche se individuare tutti gli illegittimi possessori non è certo un’impresa facile. Tra le varie proposte avanzate per la città, c’è stata anche quella di istituire una nuova figura di mediatore, che tuteli realmente e concretamente i disabili casoriani, Disability Manager o Garante Disabili, che abbia poteri di veto sulle decisioni che riguardano la categoria e non solo fini consultivi, come è stata fino ad oggi la Consulta istituita durante la precedente amministrazione.

L’assessore Esposito, dal canto suo, ha proposto anche campagne di sensibilizzazione affinchè il tema diventi più rilevante non solo per i presenti, ma per tutti i cittadini di Casoria. Rispettare le leggi, vuol dire creare senso civico attualmente carente e che spesso non viene impartito nemmeno nelle scuole. La Consigliera Marro ha proposto di organizzare attività ludiche e aggregative anche nelle scuole perché i fanciulli si avvicinino al tema senza timore e con più consapevolezza.

Cosa accadrà dunque a Casoria? Sicuramente assessori e consiglieri presenti hanno dimostrato buona volontà e hanno condiviso le giuste rimostranze dell’associazione.

Quello che conta ora è sensibilizzare la città, i vigili, le istituzioni a rispettare le leggi e essere più vicini al tema e ai disagi dei veri disabili.

Il presidente Sannino dichiara che le persone realmente bisognose non resteranno a guardare e combatteranno fino alla fine per difendere i propri diritti non solo a Casoria, ma anche fuori dai suoi confini, indipendentemente dal colore politico.

Difendere e sostenere chi ne ha davvero diritto e cercare di “smascherare” chi offende e calpesta con la propria impudenza e menefreghismo, chi ne ha davvero bisogno.

In tutta onestà chi non ha diritto, si faccia effettivamente e moralmente da parte, senza ledere oltre i veri disabili, occupando i pochi posti a loro riservati sul territorio cittadino.

L’associazione auspica futuri incontri e un vero e proprio cronoprogramma per trasformare i buoni propositi in iniziative concrete.

Staff A.N.I.D.A.

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