La Lega–Salvini Premier abbozza i primi punti programmatici per il futuro governo di Casoria.
Una delle principali proposte concerne la realizzazione di un nuovo cimitero comunale.
Attualmente, infatti, la città di Casoria beneficia di una sola area cimiteriale, quella al confine col Comune di Arzano, gestita in forma consortile col medesimo comune di Arzano e con quello di Casavatore.
“Ci si augura che ciascuno di noi possa “campare” cent’anni ancora – dichiara il responsabile del partito Avv. Gennaro Crispino – ma una città di cotanta importanza e con un tale numero di abitanti, di cui una buona parte in età avanzata, non può contare sul solo consorzio cimiteriale, i cui spazi peraltro sono in esaurimento. La gestione consortile, inoltre, si è rivelata fortemente politicizzata e spesso oggetto di consorterie d’affari (diverse le indagini penali avviate).”
“E’ una proposta assolutamente realizzabile – aggiunge il luogotenente, con anni di militanza politica e esperienze amministrative in città Antonio Perna – ci sono gli spazi (zona cantariello, area limitrofa allo svincolo autostradale ed al centro commerciale Ikea, lufrano), con l’ulteriore vantaggio di riqualificare quelle zone, abbandonate allo sversamento selvaggio di rifiuti”.
I costi di realizzazione possono essere sostenuti con lo strumento della finanza di progetto e/o con finanziamenti pubblici.
In tema di politiche sociali, il partito salviniano lancia lo slogan “Welfare municipale: dal sussidio all’inclusione” e l’idea della realizzazione di un fondo ad hoc mediante una contribuzione volontaria, nella misura minima del 10%, da parte di coloro che saranno chiamati a rivestire ruoli in giunta.
Secondo l’Avv. Crispino, infatti: “troppo spesso le politiche sociali comunali sono state intese come mera erogazione di contributi economici in favore di singoli o associazioni, senza che tali esborsi fossero inseriti in una programmazione di settore unitaria e di lungo periodo, così da risultare uno sterile placebo, un sussidio temporaneo e fine a se stesso.”
La nostra direttrice, invece, oltre a efficientare i servizi standard già erogati dal comune, sarà quella di passare ad una programmazione che realizzi una vera e propria inclusione dei soggetti “deboli”.
In tal senso, ad esempio, al fine di favorire la socializzazione, l’aggregazione ed il mantenimento della propria autonomia, tramite una collaborazione con le istituzioni scolastiche e le associazioni di volontariato, proporremo la realizzazione di centri diurni per i diversamente abili, per gli anziani e per i minori.
Tali centri, inoltre, per i minori in difficoltà e le loro famiglie potranno altresì svolgere funzioni di sostegno didattico, sociale e civico. Proporremo la realizzazione di un altro asilo nido comunale e di un fondo per il sostegno alla natalità che, integrandosi con i “bonus” già riconosciuti dallo Stato centrale, sostenga le giovani famiglie.
Con riferimento alle problematiche che colpiscono maggiormente i soggetti diversamente abili, in cooperazione col settore dei lavori pubblici, proporremo l’effettuazione di una mappatura degli ostacoli e delle difficoltà in tema di mobilità, così da addivenire ad una programmazione organica degli interventi finalizzati alla loro rimozione.“Sono ovviamente solo alcuni spunti – dichiara Antonio Perna – posto che la progettazione di altri servizi ed interventi avverrà per mezzo di un dialogo costante che intendiamo avviare e preservare con le associazioni rappresentative delle varie
categorie, le istituzioni scolastiche, le associazioni di volontariato, le famiglie”.
In tema di finanziamento di tali misure, proporremo che venga istituito un fondo mediante una contribuzione volontaria, nella misura minima del 10%, da parte di coloro che saranno chiamati a rivestire ruoli in giunta. E’ certamente un piccolo contributo, di valore piuttosto simbolico, che però riteniamo doveroso sia in considerazione della povertà delle casse comunali che del grave momento di crisi economica che colpisce ancora la ns. città.
Inoltre, tale segnale, favorirà le sponsorizzazioni da parte degli imprenditori locali e le adesioni volontarie di singoli cittadini nel supporto all’erogazione dei citati servizi.
Tutti per uno, uno per tutti: SIAMO COMUNITA’, prima i casoriani!

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