L’A.N.I.D.A. è da oltre 10 anni che propone a tutti i livelli una riforma del “Contrassegno Speciale H”
per persone con Disabilità di deambulazione impedita o ridotta, perché allo stato, tale contrassegno non
rispetta più i principi satibili dal DPR 503/96, che garantisce la circolazione e la sosta dei veicoli al
servizio di persone disabili.
L’8 marzo 2019, in occasione della seduta del Consiglio Regionale della Campania, fu presentato su
iniziativa dell’associazione dal consigliere Francesco Borrelli un question time nel quale si chiedeva la
rivisitazione dei criteri valutativi per il rilascio del “Contrassegno H” stabiliti dalla delibera regionale
1.167 e la creazione di una banca dati regionale dei possessori del contrassegno. Entrambe le richieste
sono state accolte dall’assessore Marchiello su delega del Presidente della Giunta, trasferendo per
competenza alla Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il coordinamneto del sistema sanitario
Regionale. Attualmente solo in Campania sono stati rilasciati oltre 100.000 contrassegni.
In questi oltre 3 mesi, ci sono stati diversi solleciti indirizzati al suo Direttore Generale dott. Antonio
Postiglione e al Dirigente del UOD Assistenza e interventi Socio Sanitari dott.ssa Marina Alfonsina
Rinaldi sia da parte del Consigliere Borrelli che dal Presidente dell’A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino, che
si è recato anche personalmente presso l’ufficio della dott.ssa Rinaldi, ma ha ricevuto i soliti farò dirò,
ma niente combinerò.
A questo punto, l’associazione chiede al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di
attivarsi per capire in quale cassetto dorme questa fondamentale riforma che punta a ridare un sesno al
“contrassegno H”, affinchè possa ritornare ad un essere uno strumento utile per i veri Diversamente
Abili con seri e gravi problemi di carattere motorio e no un privilegio per tanti che toglie diritti a tutti.
Il Presidente Sannino e l’associazione che da anni combattono per i diritti dei veri Diversamente Abili
non ci stanno a vedere tutti i loro sforzi fatti per convincere la politica, vanificati dal dirigente di turno
che si trincera dietro al solito “scaricabarile”, senza mai entrare nel merito.
L’A.N.I.D.A. chiede di essere ricevuta dal Presidente De Luca o da chi lui riterrà più opportuno per
chiarire e approfondire tale vicenda, che li lascia basiti.
STAFF ANIDA

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