Di Avv. Stella Rosaria Cassettino, Consigliere comunale – I fatti di cronaca degli ultimi giorni che hanno interessato la città di Casoria rappresentano un autentico attentato al diritto di “vivere” serenamente le strade del proprio paese.
Dilaga ormai la sensazione di abbandono, la percezione di mancanza di protezione la fa da padrone.
Un sistema di videosorveglianza che doveva servire, nelle intenzioni dei precursori, ad un controllo capillare del territorio finalizzato ad arginare il fenomeno degli sversamenti abusivi dei rifiuti nonché a garantire maggiore vivibilità del territorio, ormai stenta a ripartire.
Nella visione di un progetto che avrebbe potuto trasformare la città di Casoria in un “grande fratello”, qualche anno fa, fu siglato con Fastweb un accordo di partnership che conteneva tutti i presupposti per operare una trasformazione rivoluzionaria in tema di videosorveglianza.
E dopo l’installazione di circa 40 telecamere di titolarità del comune, in sincronia con la parallela iniziativa “adotta una telecamera”, accolta benevolmente dai cittadini, si è dovuto registrato un arresto ingiustificato ed inaccettabile.
Negli anni del mio assessorato, durante la vigenza della precedente amministrazione, ho sposato con entusiasmo e dedizione questa opportunità.
Cosa sia accaduto poi, faccio fatica ancora a comprenderlo..
“Casoria deve ripartire e farlo in sicurezza”
Facendo mio lo slogan che tanto è circolato sui social in tempi recenti, rivolgo un accorato invito a tutti gli attori di questo faticoso processo, nessuno si sottragga alle proprie competenze. In mancanza, ognuno, per quanto di propria spettanza, dovrà risponderne davanti alla Città.
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