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Riceviamo e pubblichiamo

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Caro Direttore,

desidero narrarti questa “breve storia triste”, di cui principale protagonista è “poste italiane”.

Aspettiamo un pacchetto da Amazon e poiché ritarda ne andiamo a verificare il percorso: sorpresa! Il pacchetto risulta consegnato il giorno 30 ottobre. E’ il 30, scendo e ne chiedo notizia al custode, persona di collaudata fiducia, il quale mi risponde che in data odierna nulla è stato consegnato.  Chiamiamo il call center, cui, ugualmente, risulta che la consegna è avvenuta. A questo punto è legittimo chiederci: a chi? Mi reco all’ufficio postale di via Torrente, dove mi spiegano che l’ufficio preposto è in via Garibaldi e che adesso è chiuso. L’indomani, 31 ottobre, mi reco presso tale ufficio e parlo con il direttore, il quale tiene a sottolineare che mi sta facendo un piacere a ricevermi. Gli espongo la situazione, anche lui fa fare una ricerca, su mia insistenza, da cui risulta che il nostro pacchetto è stato consegnato al custode, il quale ha firmato. Ripeto che non è possibile, che alle 14.55 il custode non è in servizio e chiedo cortesemente di verificare tale firma. Non sto qui a elencare la polemica sulla mia fiducia malriposta, sulle poste che funzionano benissimo (ed io come mi permetto di dire il contrario?), sul fatto che noi utenti abbiamo sempre torto ecc…, per concludere che il custode evidentemente non ricorda dove ha messo il pacchetto.

Prima di procedere col reclamo che mi è stato suggerito di fare, vado dal custode e gli riferisco il tutto. Il custode, giustamente, si sente offeso e ritorniamo assieme presso il medesimo ufficio, dove chiediamo di verificare l’autenticità della firma. Non è possibile! Assurdo! Inoltre, appuriamo che risultano consegnati ben tre pacchi , non uno solo! Torniamo a casa, scocciati, innervositi, sfiduciati, trattati come dei visionari folli, noi che siamo persone perbene e che abbiamo sempre svolto il nostro dovere fino in fondo, che purtroppo non siamo abituati a mentire e il custode, in più, si sente turlupinato in quanto quella firma, non l’ha mai messa! Non c’era il 30! Siamo decisi a produrre reclamo; io con la speranza di recuperare il pacchetto; il custode per capire chi si è arrogato il diritto di firmare al suo posto – gravissimo! –  senza esserne autorizzato. A casa, mentre mi accingo a chiamare il call center, il custode mi chiama: c’è un postino con i pacchetti che risultano consegnati il giorno prima! Pretendo di firmare per averli ricevuti in data odierna. Mi dice che è stato già firmato. Inizia un’altra “tarantella”: pretendiamo di sapere chi gli ha dato quei pacchetti, chi ha apposto la firma. Niente da fare! Allora ottengo che firmi lui di averli consegnati il 31 e non il 30 come risultava dalle carte. Torniamo di nuovo all’ufficio postale e questa volta nessuno può mettere in dubbio le mie parole: il pacchetto non è stato consegnato il 30 alle ore 14.55, il destinatario non era assente, la firma è falsa! Il custode non ha mai apposto quella firma! E’ evidente che a mentire non ero io, né il custode! Mi vengono in mente tante altre mancate consegne, altri pacchetti non ricevuti…

Ovviamente, non finisce qui; siamo andati dai Carabinieri, i quali ci hanno indicato gentilmente un percorso da seguire e non si sono permessi di mettere in dubbio le nostre parole e la nostra testimonianza.

Paradossale? Ebbene, sì!  Lo diceva Pirandello che la realtà riserva situazioni più paradossali della finzione letteraria.

 

 

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Docente di Humanae Litterae. Pluriabilitata, plurispecializzata nel settore dell’handicap e nei linguaggi non verbali, formatrice di docenti con ex Provv. studi di Napoli e Caserta, con l’Università di Tor Vergata e con la Federico II, giornalista pubblicista, autrice e curatrice di pubblicazioni non venali, già vicepresidente 29° Distretto Scolastico, Volontaria del Soccorso del CLNN-CRI, ha fondato l’Associazione culturale “Clarae Musae”, di cui è presidente allo scopo di continuare a promuovere cultura. E’ componente-giurie di certamina latino-greci e premi letterari; attualmente è anche Presidente dell’Associazione ex alunni del liceo Garibaldi.