L’impennata dei contagi non promette di diverso da una terza ondata dovuta sia al periodo festivo sia al clima più favorevole per i virus. Nel nuovo decreto è stato prorogato lo stato di emergenza fino al 30 aprile 2021, confermato il coprifuoco dalle ore 22 alle 5.

L’Italia sarà ancora suddivisa in zone di colori e con restrizioni diverse in base all’indice Rt e ad una serie di parametri adottati dal Cts per valutare la situazione su tutto il territorio nazionale.

Nonostante il quadro rassicurante, si scorge un barlume di speranza: la riapertura dei musei in zona gialla. Uno spiraglio per coloro che in questo settore vedono la ripresa di un settore troppe volte trascurato, e un augurio di un futuro lavorativo di nuovo regolare per tutte quelle categorie, finora non tutelate, che gioco forza si sono fermate accusando il contraccolpo economico in un anno funesto.

È un dato pressoché inconfutabile il fatto che nei musei non ci si contagia facilmente, ma riaprire gli spazi della cultura probabilmente senza pubblico e senza introiti rischia di minare l’intera economia della cultura e del turismo. Si rischia di rendere fragili e depauperati gli operatori del turismo e le società che gestiscono gran parte dei servizi museali quando successivamente avranno necessariamente bisogno di soldi per ripartire e di investimenti per mettere in campo grossi progetti.

Questa la doppia faccia della medaglia, un distinto modo di analizzare le sorti di un settore che dallo Stato è sempre messo in seconda linea; settori, quello della cultura e del turismo che potrebbero, e dovrebbero, essere la punta di diamante del sud Italia e della Nazione tutta in quanto rappresentano attualmente circa un terzo del PIL italiano.

Dal 18 Gennaio, quindi,  riaprono i musei nelle regioni gialle dal lunedì al venerdì, restando invece chiusi nei fine settimana. Vediamo alcuni dei siti più rappresentativi e visitati:

Il sito archeologico di Pompei riapre al pubblico dopo la chiusura di questi mesi.

In ottemperanza alle indicazioni ministeriali e fino al ulteriore comunicazione i siti saranno aperti dal lunedì al venerdì nei consueti orari (Pompei 9,00 – 17,00 con ultimo ingresso 15,30; con chiusura il sabato e la domenica. In questa fase di graduale riapertura l’accesso e l’uscita per l’area archeologica di Pompei saranno possibili dal varco di Piazza Anfiteatro. La visita si svilupperà lungo un percorso segnalato all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii allo scopo di assicurare una visita in sicurezza del sito e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid. Sarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro, accedere alla Palestra grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”. Si potranno visitare i Praedia di Giulia Felice e spostarsi su via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da via dell’abbondanza, inoltre, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno. L’elenco completo degli edifici visitabili è consultabile sul sito www.pompeiisites.org. Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 500 persone ogni 15 minuti, fino alle ore 13,00. Dopo le ore 13,00 l’ingresso consentito è per un massimo 300 persone per turno.

Anche il Museo Archeologico Nazionale di Napoli sarà aperto da lunedì al venerdì con i soliti orari (dalle 9 alle 19.30); il sabato e domenica resterà chiuso. Nel rispetto della vigente normativa anti-Covid, sarà di nuovo possibile ammirare, in tutta sicurezza, le collezioni permanenti e le esposizioni del Museo: tra le mostre, “percorribili” sino ad oggi solo in anteprima virtuale, da non perdere “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore.

L’allestimento, realizzato in collaborazione con COMICON nell’ambito del progetti Obvia, è presentato nella Sezione Preistoria e Protostoria del MANN.

Ancora un’incursione nell’arte contemporanea: nel Giardino delle Fontane del Museo, sono esposti i grandi stendardi dell’exhibit “Heroes of change”, promossa in rete con Amnesty International Italia per valorizzare le creazioni degli studenti della scuola “Nicolini- Di Giacomo” sui temi della Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Da rivivere, naturalmente, il viaggio alla scoperta della grande mostra “Gli Etruschi e il MANN” che, con i suoi seicento reperti, in parte inediti, racconta il meltin’ pot culturale innestato dalla antica popolazione italica nella nostra regione.

Per un’incursione nell’attualità, è ancora visibile “KENE/Spazio”, allestimento dedicato al progetto di inclusione sociale promosso in Mali dal giovane artista Mohamed Keita, mentre passeggiando nelle sale degli affreschi ci si potrà confrontare con le creazioni contemporanee di “Aritmia” di Andrea Anastasio.

Dentro alle sale dell’Archeologico con uno sguardo proteso verso la città: è stata prorogata, sino alla fine di febbraio, l’installazione in Galleria Principe di Napoli dei fotomontaggi “Fuga dal Museo” di Dario Assisi e Riccardo M. Cipolla; le opere, in originale o riproduzione, contraddistinguono anche la rete dei Negozi Amici del MANN. I clienti dei punti vendita convenzionati (l’elenco degli esercizi è sul sito web del Museo), conservando lo scontrino del proprio acquisto, avranno ticket ridotto (8 euro) per l’Archeologico.

Sempre sino alla conclusione di febbraio, sarà possibile aderire alla campagna promozionale degli abbonamenti OpenMANN (10 euro per adulto, 15 per coppia di over 25 anni, 5 per studenti univesitari e giovani tra 18 e 25 anni non compiuti); i titolari di card in corso di validità riceveranno una dilazione dei termini di scadenza, dilazione corrispondente al periodo di chiusura dell’istituto. Lunedì prossimo, come segnale augurale, i primi venti visitatori del Museo avranno in dono la pubblicazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, che racchiude il progetto di ricerca dedicato da Enzo Petito e Luigi Spina ai soffitti affrescati dell’Archeologico.

Il Parco Archeologico di Ercolano, rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore, è pronto per la riapertura e lunedì alle ore 8.30 potrà accogliere i primi visitatori. L’accesso al Parco sarà permesso dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (con ultimo ingresso alle ore 15.30)

Le attività di bigliettazione saranno svolte esclusivamente in modalità online, con le stesse tariffe adottate nel 2020 in seguito all’emergenza sanitaria internazionale:  abbonamento annuale € 13,00 (oltre 1,50 € per vendita on line),  ingresso singolo € 13,00 per il biglietto oltre € 1,50 per la vendita on line,  ingresso giovani dai 18 ai 24 anni 2€ (oltre 1,50 € per vendita on line),  gratuità e riduzioni previste dalla normativa vigente. Ulteriori Informazioni sono reperibili anche via telefono, al numero 081 77 77 008 e via mail: didattica.ercolano@libero.it, negli stessi giorni e orari di apertura al pubblico.

Riapre al pubblico anche il Museo di Capodimonte e, per la prima settimana ci sarà una speciale promozione da non perdere: per chi andrà in coppia si pagherà un solo biglietto. Ci sarà dunque un biglietto omaggio per chi visita in compagnia lo splendido museo napoletano per tutta la prima settimana di riapertura dei musei, da lunedì 18 a venerdì 22 gennaio 2021. Un segnale importante per i visitatori per “ripartire insieme all’arte e alla cultura” e per poter apprezzare le mostre in corso che sono state tutte prorogate.

Per visitare il museo si dovrà prenotare l’ingresso utilizzando l’app Capodimonte, liberamente scaricabile su Google store e App Store, oppure utilizzare il sito web di Coopculture. Naturalmente saranno applicate tutte le misure di prevenzione in vigore come l’ingresso scaglionato e a numero ridotto, con misurazione della temperatura all’ingresso, mascherina obbligatoria ecc.

Alcune grandi mostre a Capodimonte prorogate fino all’11 aprile 2021, il giorno di Pasqua, presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli c’è la grande mostra dal titolo “Luca Giordano, dalla Natura alla Pittura”. In esposizione 90 straordinarie opere che arrivano dai musei e istituzioni napoletane, italiane e estere. Luca Giordano a Capodimonte.

Una bella mostra Napoli Napoli… di lava, porcellana e musica, che racconterà la storia di Napoli capitale del Regno dal 700 all’800. Oltre 1000 oggetti nelle 18 stanze dell’Appartamento Reale Napoli Napoli… di lava, porcellana e musica.

Santiago Calatrava: Nella luce di Napoli: un grande artista e architetto con le sue opere; ben quattrocento opere, tra sculture, disegni e maquette di Santiago Calatrava, una fra le menti creative più brillanti dei nostri giorni e grande artista contemporaneo, saranno fino al 10 maggio al Museo di Capodimonte. Lo spagnolo Santiago Calatrava è architetto, ingegnere, pittore, scultore, disegnatore e vero artista contemporaneo. Santiago Calatrava: Nella luce di Napoli

Infine la mostra Gemito. Dalla scultura al disegno un progetto di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e di Christophe Leribault, direttore del Petit Palais di Parigi, dove si è svolta una prima esposizione dal titolo “Gemito. Le sculpteur de l’âme napolitaine” Gemito. Dalla scultura al disegno.

Ricordiamo anche la riapertura del Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina sempre lunedì 18 gennaio 2021 alle ore 10.00, e sarà visitabile da lunedì a venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 19.30; ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Oltre alla collezione permanente, saranno visitabili la mostra di Mathilde Rosier “Le massacre du printemps” (fino al 1 febbraio 2021), il percorso espositivo “Alessandro Mendini piccole fantasie quotidiane”, e il playground-installazione di Temitayo Ogunbiyi “Giocherai nel quotidiano, correndo”, queste ultime due prorogate fino al 5 aprile 2021. Saranno adottate tutte le misure contenute nel DPCM 14.01.2021 e relativi allegati, che includono, tra l’altro, uno specifico piano di informazione sulle misure di prevenzione e di accesso per i visitatori, il cui ingresso sarà contingentato; per evitare condizioni di assembramento sarà inoltre incentivato l’acquisto online dei biglietti, con tariffa unica a 4 euro. Alle famiglie, il Madre riserverà una speciale tariffazione che prevede un unico biglietto a 4 euro per entrambi i genitori e l’ingresso gratuito dei figli fino a 18 anni – massimo due persone. I visitatori dovranno indossare sempre la mascherina; è stato predisposto un percorso di visita unidirezionale, con separazione fra ingresso e uscita, nel corso del quale troveranno a disposizione contenitori con soluzione idro-alcolica per l’igiene delle mani; sarà loro rilevata la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso al museo in caso di temperatura maggiore di 37,5 °C.

Riapre la Reggia di Caserta con i nuovi allestimenti della collezione “Terrae Motus” e del Presepe Reale, con spazi restaurati, e i cantieri “parlanti” nei cortili. Sono tante le novità che attendono i visitatori della Reggia di Caserta, che si aggiungono alle offerte dedicate agli abbonati.

La Reggia di Caserta riapre dopo due mesi, sarà aperta nei giorni feriali e chiuso in quelli festivi. L’accesso sarà consentito solo previa prenotazione on-line sulla piattaforma TicketOne; l’obbligo è valido anche per i biglietti gratuiti e ridotti, mentre ne sono esclusi i titolari del nuovo abbonamento Reggia Card 2021 e coloro che hanno ottenuto la ristampa, con codice a barre leggibile da palmare, del vecchio abbonamento Parc e ParcApp (ancora in corso di validità). Il concessionario del servizio di biglietteria, Opera Laboratori Fiorentini, effettuerà inoltre il tracciamento in entrata e in uscita di tutti (abbonati inclusi) attraverso lettura dei codici a barre presenti sui titoli di accesso; ciò consentirà di conoscere in qualunque momento il numero esatto di persone presenti all’interno del Complesso Vanvitelliano.

Sarà rigido anche il contingentamento numerico per i visitatori degli Appartamenti Reali: è prevista la possibilità di accesso al piano nobile a 50 persone ogni 15 minuti su tutte le fasce orarie (abbonati esclusi), ma tali disposizioni potrebbero subire variazioni per motivi di sicurezza. La Direzione fa sapere inoltre che si riserva, per evitare sovraffollamenti, la possibilità di applicare il contingentamento anche ai titolari di abbonamento.

Nel rispetto delle norme e delle limitazioni, corriamo a vivere le nostre città in luoghi sicuri come i musei e sosteniamo l’economia culturale; ricordando una citazione del noto direttore d’orchestra Claudio Abbado: “La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare chi ci governa. La cultura salva”.

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