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Rendiconto di gestione: il Prefetto diffida il Comune di Casoria

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Ennesima tegola per l’amministrazione comunale: con un atto di diffida datato 8 maggio, la Prefettura di Napoli invita il Comune di Casoria a provvedere alla mancata approvazione del rendiconto di gestione che, come previsto dal D. Lgs 267/2000, dovrebbe avvenire ogni anno entro il 30 aprile.

Il Consiglio sul consuntivo avrà, quindi, il compito di adempiere all’approvazione entro 20 giorni, pena lo scioglimento del Consiglio e la nomina di un commissario ad acta.

Tempi stretti, quindi, per il sindaco Fuccio che dovrà tenere la barra del timone più che mai ferma per guidare l’amministrazione fuori dalla tempesta.

Stando però all’opinione dell’opposizione, più che un arduo compito sarà una vera impresa.

In particolare il consigliere Pasquale Pugliese, denuncia uno stato generale di disordine nei conti del comune; lo stesso cita una recente verbale del Collegio dei Revisori dal quale si evince, appunto, una confusione inerente principalmente al capitolo dei debiti fuori bilancio, al punto da rendere difficile accertare, se non la sussistenza, quanto meno la consistenza, l’entità di quello che potremmo definire un vero e proprio scoglio, sul quale la Giunta Fuccio rischia di naufragare.

Pugliese richiama, ad esempio, il tema dei debiti verso Casoria Ambiente e il Consorzio cimiteriale i quali sarebbero certi, liquidi ed esigibili e che, tra l’altro, deriverebbero da sentenze esecutive, passate in giudicato le quali vedono il comune come soccombente.

Dunque, il dubbio avanzato dal consigliere è che negli schemi di bilancio tali debiti vengano omessi di proposito, allo scopo di mantenere un virtuale equilibrio di bilancio evitando, con questo escamotage, il dissesto finanziario.

Vero è che molti contestano l’eccessiva fumosità dei resoconti dei revisori, e chiedono più chiarezza affinché questi ultimi possano supportare il compito dei consiglieri e dare loro maggiore serenità al momento del voto, ma resta la spada di Damocle della diffida.

Facile prevedere, quindi, nei prossimi giorni ritmi serrati sui lavori sul bilancio.