di Susy Silvestre – La Regione Campania  ha stabilito che chi ha debiti pregressi non saldati, con l’ASL, non può rinnovare l’esenzione del ticket per reddito, per questo motivo tanti cittadini  all’improvviso sono rimasti senza assistenza medica , è questo ,secondo me, già costituisce una grave violazione dei diritti costituzionali.

Un esempio di  quanto sta accadendo si apprende da un comunicato dell’ASLNA2NORD.

Leggiamo, dunque  con attenzione quanto ci comunica questa ASL.

“Da diversi giorni migliaia di cittadini si stanno recando negli uffici dell’Asl per chiedere il rinnovo dell’esenzione Ticket per reddito. Nella sola ASL Napoli 2 Nord sono circa 300.000 i cittadini esenti per questioni economiche.

Da quest’anno, per la prima volta, coloro che nel passato secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno goduto dell’esenzione senza averne titolo non possono chiedere una nuova esenzione, a meno di pagare quanto dovuto negli anni scorsi.

Questa tipologia di assistiti, contrassegnata da un “bollino rosso” nelle banche dati del Ministero, può recarsi nei giorni e negli orari stabiliti presso il proprio Distretto di residenza chiedendo informazioni utili a regolarizzare la propria posizione.

Il grande afflusso di persone e la complessità delle procedure di verifica di ciascun caso stanno determinando grande disagio tra gli assistiti con “bollino rosso” chiamati a pagare, in molti casi, centinaia di euro di arretrati per poter ricevere nuovamente il diritto all’esenzione.

La Direzione aziendale si scusa con i cittadini per i disagi che si stanno verificando in questi giorni e  sta provvedendo a verificare le modalità organizzative con cui ciascun Distretto sta portando avanti le operazioni di gestione delle richieste di esenzione da parte dei cittadini con “bollino rosso”.

Negli ultimi tre anni per il solo periodo 2011-2013 l’Asl Napoli 2 Nord ha recuperato oltre 2.5 milioni di Euro tra i cittadini che avevano goduto dell’esenzione per reddito senza, tuttavia, averne titolo.”

Questo è quanto dichiara la  direzione dell’ASLNA2NORD, in merito alla questione delle esenzioni ticket con bollino rosso. Da un lato, l’ASL, si scusa con l’utenza per il disagio arrecato , mentre dall’altro (in modo trionfale) fa rilevare che  ha recuperato 2.5 milioni di euro, proprio attraverso l’operazione di controllo delle esenzioni ticket per reddito.

Ma chi sono poi questi famosi evasori? E’ gente per lo più che si è trovata impigliata nei fili di un’intricata burocrazia , gente che come avrebbe affermato il famoso avvocato azzeccagarbugli”non  ha saputo tenere le carte a posto”. E sì, perché ormai la questione in definitiva si riduce sempre a questo, e mi chiedo ma dov’è il famoso diritto alla salute. Persone con figli disabili e 450 euro di pensione, si sono viste togliere il beneficio dell’esenzione solo perché hanno sbagliato a barrare un codice.

Intanto ,andando avanti così, ognuno  rinuncia a curarsi, ormai leggo negli occhi delle persone solo rassegnazione e impotenza, neanche più rabbia.

Questa la situazione, denunciata chiaramente già nel convegno sulla sanità, organizzato dalla mia Associazione, l’Ancora del Sorriso.

Nel frattempo, da venerdì  24 maggio,anche i centri convenzionati, cesseranno di erogare  le prestazioni ,per il raggiungimento dei tetti di spesa.

Tutto ciò non impedisce la Regione di organizzare campagne di sensibilizzazione per l’adesione agli screening per la prevenzione del c.a. al seno, al colon retto e alla cervice uterina, ben sapendo che le risposte diagnostiche ,  saranno date dopo mesi , passando dunque dalla prevenzione alla patologia conclamata. E questa è solo una delle tante incongruenze , con cui i fondi stanziati  vengono impiegati, senza alcuna programmazione e rispetto per i reali bisogni di salute dei cittadini campani.

Se il sistema sanitario regionale regge ancora, è grazie  al lavoro di medici, infermieri e altri operatori sanitari che al mattino, pur sapendo a quello che vanno incontro , non smettono di fare il proprio lavoro in scienza e coscienza. Pur sapendo, infatti ,che devono affrontare utenti esasperati e insoddisfatti ,cercano di dare risposte,lasciati soli a fronteggiare le conseguenze di una Sanità ormai al collasso.

Da parte mia non smetterò  mai di contestare  tali discriminazioni, invitando i cittadini  a tutelare la propria salute, scegliendo uomini e donne  validi a  gestire una Sanità che risponda ai principi fondamentali su cui è fondata ,di equità ed eguaglianza di accesso alle cure per tutti , senza privilègio alcuno.

 

 

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