Il Reddito di Cittadinanza ha preso il via e cosi’ anche la pagina Facebook ‘Inps per la famiglia’attraverso la quale l’ente dovrebbe dare risposte agli utenti proprio in merito ai dubbi e alle problematiche relative a questa misura.

La pagina , come previsto, è stata letteralmente invasa dai commenti e dalle  domande più disparate.

Il Social Media Manager della pagina , però, ad un certo punto ha iniziato a spazientirsi e a rispondere alle richieste con tono sarcastico tanto che  in poche ore la notizia ha fatto il giro della rete.

A chi gli domandava come richiedere il pin ,ad esempio ,è stato risposto: <<è troppo impegnata a farsi i selfie con le orecchie da coniglio?>>oppure :<< perché non va sul sito inps e richiede il pin che ci vogliono cinque minuti?>>.

Un utente ha fatto addirittura capire che il proprio figlio lavorava in nero ricevendo come risposta: << le consigliamo di non scrivere che suo figlio ha lavorato in nero sui social di una Pubblica Amministrazione>>.i

Insomma è successo un po’ di tutto e i cittadini sembravano veramente scatenati.

Per arginare la situazione è apparso poi sulla pagina un messaggio ufficiale nel quale gli utenti sono sati invitati a non pubblicare commenti con valutazioni di natura politica e soprattutto a non insultare una Pubblica Amministrazione  .

Nello stesso messaggio, però, sono state rivolte anche delle scuse a tutti coloro che si fossero sentiti offesi o toccati da alcune risposte.

 

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