“Troverete aperto il verde di Terranostra tutte le sere dal giovedì alla domenica, venite per godervi un po’ la frescura estiva e approfittatene per conoscere e partecipare all’autogestione dell’unica area verde fruibile della città.”

Questo l’annuncio sulla bacheca di Terranostra occupata, una realtà ormai solida e consolidata, un esperimento di gestione di una risorsa territoriale per troppo tempo abbandonata. Un’area rurale di circa quattro ettari compresa in un ex deposito militare di carburante, pulita e presidiata con la ferma intenzione di restituire questo spazio alla popolazione locale,  eventi, laboratori e processi di nuova socialità.

Un momento per conoscersi, per rinsaldare il rapporto con la natura e, perchè no, con la propria città.

Capire l’importanza della civile convivenza e del recupero di pezzi di città abbandonato può e deve risvegliare il senso civico, in alcuni sopito, che può dare lo slancio ad un reale e concreto recupero dell’ambiente e del decro cittadino.

Se poi davvero a ciò possiamo aggiungere anche la frescura delle serate estive, il quadro si completa e diviene invitatnte soprattutto in queste torride serate.

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