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Questione rifiuti. Il sindaco Monopoli: “La gara dell’Asmel va annullata perché viziata da illegittimità”

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caivano-1Il primo problema che la nuova amministrazione, guidata dal sindaco Simone Monopoli, ha ereditato dalle precedenti gestioni amministrative è quello dei rifiuti. Negli ultimi cinque anni il Comune non ha concluso nessuna gara d’appalto. L’ultima questione spinosa piombata addosso al neo primo cittadino riguarda la scadenza del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in proroga fino al 31 luglio. Il Comune, prima dell’insediamento di Monopoli, si era affidato all’Asmel per una “garetta” di un anno. Nulla di più. Ma sull’iter burocratico messo in piedi dalle precedenti gestioni amministrative è arrivato il parere dell’Anac, presieduta dal magistrato Raffaele Cantone. In sostanza, l’Autorità anticorruzione ha sancito l’illegittimità degli atti posti in essere fornendo un indirizzo chiaro all’esecutivo comunale. Ecco allora che appena il sindaco ha letto la nota dell’Autorità anticorruzione guidata da Cantone ha convocato diverse riunioni tecniche sull’argomento dalle quali sono emerse una serie di indicazione chiare che saranno contenute in una delibera di giunta da approvare, nella prossima seduta, come atto di indirizzo al dirigente. Il dirigente del settore dovrà, in sostanza, annullare in autotutela una gara considerata illegittima dall’Anticorruzione; predisporre tutti gli atti per evitare, così come prevede la legge, l’interruzione del servizio il 31 luglio e di pari passo bandire una nuova gara d’appalto ad evidenza europea. Il sindaco Monopoli spiega gli indirizzi dell’esecutivo: “Abbiamo ereditato una situazione emergenziale – dichiara il sindaco Monopoli – ma avendo studiato gli atti ed avendo acquisito il parere legale dal competente ufficio del Comune (che conferma quanto sancito dall’Autorità anticorruzione) e con la nota agli atti dell’Anac riteniamo opportuno, come priorità, garantire innanzitutto la legalità e di pari passo applicare un metodo amministrativo con obiettivi e procedure in netta discontinuità col passato. Forniremo al dirigente competente tutte le indicazioni in un atto di indirizzo che approveremo nelle prossime ore in giunta col quale chiediamo, come detto, in autotutela l’annullamento della garetta illegittima. Mettere in atto, secondo le prerogative stabilite dalla legge, tutti gli atti indispensabili per evitare l’interruzione di un servizio pubblico essenziale alla scadenza della proroga e, di pari passo, indire una gara d’appalto ad evidenza europea, magari per cinque anni, così ripristiniamo la legalità, garantiamo la trasparenza e diamo la possibilità all’impresa che si aggiudicherà la gara di programmare una raccolta efficiente e di avere il tempo necessario per sviluppare sul nostro territorio un programma di differenziata capace di raggiungere cifre importanti. Su questo argomento non faremo sconti ed è chiaro che tutti dovranno adeguarsi ad un nuovo corso di legalità e di efficienza. Il passato non mi interessa ma sul presente e sulla programmazione non faremo sconti a nessuno”.

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