Home Cultura Questa domenica scopri le bellezze nascoste di Napoli con il FAI

Questa domenica scopri le bellezze nascoste di Napoli con il FAI

178
0

fai-marathon-Sta per giungere la 4° edizione della FAImarathon “la maratona da correre con gli occhi” l’evento autunnale organizzato dal FAI, Fondo Ambientale Italiano, che dal 1975 ha come obiettivo quello di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e naturalistico d’Italia.  Per l’occasione in Campania oltre 20 luoghi tra Napoli, Amalfi, Benevento e Solofra verranno aperti al pubblico, luoghi spesso ignoti o poco valorizzati che grazie a questo evento i visitatori potranno conoscere con l’aiuto dei Gruppi FAI Giovani che si occuperanno del servizio di accoglienza e di visite guidate. A Napoli ben 7 luoghi del centro storico saranno i protagonisti dell’itinerario della maratona visiva, le visite si potranno effettuare dalle 10,00 alle 16,00 con ultimo ingresso alle ore 15,30.

Ecco una breve descrizione dei luoghi da visitare.

Chiesa di San Giovanni a Carbonara, Via Carbonara 20

Una chiesa monumentale fondata del 1343 in cui l’impianto trecentesco accoglie elementi di gusto rinascimentale successivamente realizzati, di particolare pregio sono le cappelle della famiglia Caracciolo e il monumento funebre del Re Ladislao. Per volere di quest’ultimo nei primi del ‘400 la chiesa fu ampliata e divenne ufficialmente una delle più celebri della città di Napoli.

Si terrà all’interno del complesso un concerto di musica classica con il pianista Luca Alemagna.

Parco di Re Ladislao, Via Cardinale Seripando

Annesso al complesso religioso di San Giovanni a Carbonara si trova un giardino storico di elevato valore architettonico in cui i monaci agostiniani si dedicavano alla vita contemplativa e produttiva. L’ingresso è situato sulla sinistra del complesso monumentale dove una rampa di scale conduce al giardino che si estende per ben 4500 mq.

Ci sarà la possibilità di partecipare a laboratori di botanica e di assistere al concerto del gruppo musicale ARS NOVA che si esibirà in canti di tradizione napoletana. Inoltre lo scrittore Alberto Gallo leggerà alcuni brani tratti dal suo libro “Indian Napoli” a cura di Graus Editore.

La stanza del Lazzaretto dell’ex Ospedale della Pace, Via Tribunali 226

La stanza del Lazzaretto fa parte del complesso di Santa Maria della Pace che nel 1587 fu acquistato dai frati Ospedalieri dell’ordine di San Giovanni di Dio, detti Fatebenefratelli che lo adibirono ad ospedale. Qui troviamo la sala detta del Lazzaretto dove si accoglievano lebbrosi, appestati e altri malati infetti. Posto a mezza altezza, lungo tutto il perimetro delle pareti, corre un ballatoio utilizzato dagli inservienti per evitare il contagio e assistere i malati, calando loro dall’alto medicine e viveri. Sulla parte superiore del ballatoio si ammirano gli affreschi di Giacinto Diano e Andrea Viola raffiguranti la Vergine Maria e i Santi dell’Ordine di San Giovanni di Dio.

 

Palazzo Venezia, Via Benedetto Croce 19

Uno dei palazzi storici più imponenti che si incontrano a Spaccanapoli dalla storia piuttosto travagliata. Intorno al 1412 fu donato da Re Ladislao alla Serenissima Repubblica di Venezia per utilizzarlo come abitazione per i consoli generali a Napoli. Nella metà del ‘500 cadde in rovina e, mostrando evidenti segni di deterioramento, divenne oggetto di numerose opere di restauro sino all’ottocentesco rifacimento in stile neoclassico. Sull’ampio cortile centrale si apre una monumentale scala aperta articolata su tre archi che conduce agli appartamenti dei piani nobili e al giardino pensile.

Cabinet del Duca, Piazza San Domenico Maggiore 12

Il Cabinet del Duca è un piccolo ambiente di gusto rococò totalmente rivestito di specchi, realizzato nel 1732 dallo scenografo e architetto Filippo Buonocore. Situato al secondo piano del Palazzo Saluzzo di Corigliano, sede dell’Università degli Studi di Napoli Orientale. Rimasto intatto ed arricchito da una scultura in legno dorato, in cui spiccano figure allegoriche realizzate da Bartolomeo Granucci, la stanza era lo studiolo privato dell’antico proprietario dell’edificio, il duca di Corigliano.

Straordinariamente aperto al pubblico per questo evento, l’ingresso è consentito agli iscritti al FAI o per chi si iscrive in loco alla speciale quota di 29 €.

Casa di Giuseppe Zevola Via Atri, 3

Giuseppe Zevola è pittore, poeta e filosofo napoletano. Ha lavorato all’Archivio Storico del Banco di Napoli, dove ha raccolto disegni, poesie, scarabocchi e giochi di parole. La sua casa è un esempio di sapiente stravaganza: mobili di famiglia e specchiere barocche pendono dal soffitto, porte e finestre sono coloratissime, così come le sedie, i tavoli, le tovaglie ed i piatti. I lampadari ed i centritavola ruotano e, sulle pareti, eroi della mitologia indiana affiancano santi ed eretici. La vita di Zevola si svolge tra Napoli e Vienna, con trascorsi a Lisbona, negli USA, in Cina e in Australia; per questo motivo la sua casa è un sunto delle sue esperienze e della sua genuina follia.

L’ingresso è consentito agli iscritti al FAI o per chi si iscrive in loco alla speciale quota di 29 €.

Appartamento/studio di Nathalie Saint Phalle, Via Tribunali 362

Nathalie de Saint Phalle è una scrittrice di origine francese, residente a Napoli dal 1993. Innamorata del Centro Storico di Napoli, in due appartamenti dello storico Palazzo Spinelli di Laurino, ha creato un interessante luogo d’arte frequentato da appassionati d’arte e ospiti stranieri. Tele, libri, cataloghi, strumenti musicali ed altre originali creazioni formano un variopinto melting pot di opere d’arte.

Al piano inferiore, nella sede della sua associazione, l’appartamento è quello di un collezionista virtuale, dove le opere sono messe “in deposito” da artisti, tra i quali Giuseppe Zevola, John Giorno e Beatrice Caracciolo.

L’ingresso è consentito agli iscritti al FAI o per chi si iscrive in loco alla speciale quota di 29 €.