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Quando il diritto costituzionale alla salute viene compromesso. La storia di Angelo, un forte messaggio all’amministrazione locale

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Il territorio di Casoria ha sempre dovuto affrontare innumerevoli problemi, la sua storia è scritta nelle persone che la abitano e che ogni giorno fanno di tutto per sopravvivere e cercare un barlume di pace e tranquillità. Ci sono poi battaglie ancora più dure da combattere come quella della Sig.ra Titti, madre di Angelo, un ragazzo di sedici anni tetraplegico dalla nascita con gravi complicazioni sensoriali. La Sig.ra Titti è sempre stata in prima linea per garantire una strada riabilitativa al figlio attraverso analisi, cure e trattamenti dedicati proprio a questa grave patologia in un importante centro specializzato di Siena, ma stavolta la situazione si è aggravata ancora di più. Profondo è stato l’ impegno della Sig.ra Titti per garantire al figlio Angelo il diritto di viaggiare non per svago, ma per una forte necessità su un mezzo abilitato proprio per la sua malattia e che può far fronte ad ogni complicazione ed imprevisto relativo. Questa famiglia ha dovuto subire “un categorico no da parte del Comune e dalla Dirigente incaricata” riguardante l’ autorizzazione per la concessione del veicolo, il Diritto alla Salute non deve soccombere sotto pile di inutili trafile burocatriche ed Angelo possiede questo diritto come tutti i cittadini del territorio. Questo forte appello è rivolto alle Istituzioni affinchè si rendano conto della gravità della situazione e sblocchino questo agghiacciante scenario. Solo questo permetterà alla Sig.ra Titti di continuare a combattere per stare accanto a suo figlio. La nostra redazione si fa portavoce di umanità e umiltà, solo in questo modo l’ informazione potrà arrivare alla dovuta attenzione per risolvere questo spiacevole problema.