Nel primissimo pomeriggio di ieri 19 febbraio, sulla pagina ufficiale facebook della sezione di Casoria del Movimento 5 Stelle, è stato annunciato che per le prossime Amministrative di fine maggio,il Movimento ha deciso di aprirsi alla “ società civile” valutando eventuali candidature di non attivisti alla lista che sarà presentata.

Ovviamente il Movimento non accetterà chiunque passi e bussi alla sua porta, perché tre sono i requisiti posti: condivisione e accettazione dei famosi principi di base del movimento – l’altrettanto famosa onesta trasparenza partecipativa -; condivisione, accettazione e partecipazione al programma del Movimento per Casoria; il non aver partecipato attivamente al “ malgoverno” della città.

Un’apertura non del tutto inaspettata dai pentastellati di Casoria, perché nei giorni successivi all’insuccesso abruzzese, il leader del Movimento Luigi Di Maio aveva accennato alla necessità di volgere lo sguardo alle liste civiche radicate sul territorio. Semplice accenno, poiché lo stesso Di Maio precisava che saranno gli attivisti a decidere su questo cambio di atteggiamento verso le liste civiche, giudicate in passato come il mezzo con cui il centrosinistra e il centrodestra si ricostruivano una verginità politica e accaparravano voti nelle Amministrative e nelle Regionali.

Ritornando alla questione puramente locale, ovvero alla necessità dei pentastellati di Casoria di riempire le caselle della propria lista, sarà molto interessante l’identità di questi candidati non attivisti.
Saranno candidati forti da presentare nei quartieri periferici per intercettare più voti possibili? Oppure candidati civetta per riempire la lista e rispettare le pari opportunità?
Il Movimento cosa intende in “ aver partecipato attivamente al malgoverno”? Essere stati membri dell’amministrazione Fuccio o di quelle precedenti? Essere stati presenti in una lista non pentastellata in una qualsiasi elezione? Essere stato un semplice sostenitore di un Fuccio o di un Santillo? Aver acquistato il libro di Renzi o di quello di Calenda?
Brevemente e volgarmente varrà la purezza d’animo, l’adesione spontanea ai valori del Movimento e a un programma ancora in costruzione, oppure varrà il numero di voti portati in dono?

Domande cui sicuramente avremo risposta alla presentazione delle liste che illustreranno le intenzioni pragmatiche non solo del Movimento, ma anche di tutti gli altri attivisti del territorio.
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