Si sente parlare da qualche settimana di PICS – Programma Integrato Città Sostenibile – e PUC –  Piano Urbanistico Comunale- a volte non comprendendo la reale importanza di tali atti fondamentali per avere una visione della città futura.
Prossimamente   affronteremo  l’argomento PUC seguendo gli approfondimenti ed i tavoli d’incontro che l’amministrazione intende mettere in azione. Ecco invece il percorso che ha condotto alla redazione del PICS.
Il Consiglio Comunale di Casoria ha approvato nell’ultima seduta del 10 febbraio il Documento di Orientamento Strategico (DOS), che indica la strategia di azione dell’Autorità Urbana di Casoria individuata sulla base delle criticità emerse nella varie fasi di ascolto che sono state attuate in molteplici occasioni, da quelle del recente passato nell’ambito della redazione del Piano Urbanistico Comunale (2013-2015) ad oggi, come dicevamo, in corso di aggiornamento, fino alle attività poste in essere con il Programma Urbact III a cui la città di Casoria ha partecipato dal 2016 fino alla prima parte del 2019, ma anche dagli esiti dell’analisi del contesto territoriale, in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale.
Con la Delibera Regionale 314/2017, alle Città Medie, tra queste Casoria per l’appunto, viene riconosciuto “ un ruolo di traino nello sviluppo per la loro capacità di configurarsi quali nodi della rete per il raggiungimento di obiettivi e valori per le aree urbane, congiuntamente alla valorizzazione dell’approccio territoriale per affrontare le sfide economiche e sociali finalizzate al miglioramento della qualità della vita ”,  La delibera approvata in consiglio è stata oggetto di approvazione in giunta e di discussione nella terza commissione consiliare (territorio, urbanistica, lavori pubblici, ambiente, viabilità e vivibilità), sicuramante tempi più lunghi avrebbero permesso un approfondimento maggiore e più proficuo, ma il dover rincorrere continue emergenze, a cominciare dall’adozione degli indirizzi e del preliminare del PUC, hanno imposto una velocità, che ha però garantito che I fondi non siano stati persi.
I finanziamenti per il Comune di Casoria ammontano ad un totale di euro 12.592.905,00
Ecco di seguito come saranno investiti gli oltre 12 milioni di euro per la città di Casoria.
  • Interventi a sostegno diretto alle imprese. € 1.000.000,00
  • Attuazione di soluzioni tecnologiche che consentano la riduzione dei consumi energetici delle reti di pubblica illuminazione. € 1.000.000,00
  • Consolidamento e restauro del complesso della Chiesa del Carmine di Piazza Cirillo per la creazione del polo del turismo religioso € 1.000.000,00
  • Realizzazione di una rete intelligente per la promozione del turismo religioso ed efficientamento energetico della via dei Santi € 1.000.000,00
  • Realizzazione di una struttura socio-educativa per la prima infanzia nell’immobile confiscato alla criminalità organizzata del quartiere Stella € 1.000.000,00
  • Riqualificazione ed efficientamento energetico dell’edificio ex Tribunale per ospitare servizi socio-sanitari non ospedalieri € 2.000.000,00
  • Riqualificazione ed efficientamento energetico dell’antico edificio comunale di Piazza Cirillo per la realizzazione del centro per la creatività giovanile€ 2.000.000,00
  • Centro per lo studio e l’incremento della biodiversità nell’edifico del Parco ex Aeronautica di via Michelangelo € 500,000,00
  • Riqualificazione dell’area militare dismessa – realizzazione di un Parco Urbano € 2000.000,00
  • Laboratori artistici e teatrali a sostegno della creatività giovanile – adeguamento di strutture esistenti – Teatro M.L. King – Contemporary Art Museum CAM. € 1.092.905,00
L’intera massa economica riguarda interventi per la tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, interventi a sostegno della fruizione integrata del patrimonio culturale e della promozione della fruizione turistica, di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva inclusi interventi per il riuso e la riqualificazione di strutture pubbliche e beni confiscati alla criminalità organizzata, e di attuazione di soluzioni tecnologiche che consentano la riduzione dei consumi energetici delle reti di pubblica illuminazione.
Tali interventi dovranno essere inseriti in una visione cornice più ampia, una visione che deve necessariamente ricomprendere interventi previsti anche nel quartiere Arpino dove si lavora a progetti vitali per la frazione stessa; ripristino e riapertura del plesso Carlo La Catena di Arpino, rifacimento impianto fognario e messa in sicurezza via nazionale delle Puglie, apertura seconda isola ecologia in zona Cittadella.
Importante sarà seguire insieme il progressivo evolversi di tuttu gli interventi, a partire dalla redazione dei progetti fino ad arrivare alla fase esecutiva.
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