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Progetto adotta un’aiuola: ecco cos’ha dichiarato l’assessore D’Anna

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“L’Amministrazione Comunale nella consapevolezza che il verde urbano si inserisce nel contesto più ampio di Bene Comune da tutelare e che per le sue molteplici funzioni garantisce un miglioramento della qualità urbana, con il regolamento intende disciplinare l’affidamento di aree e spazi verdi di proprietà comunale da parte di persone fisiche e giuridiche che vi abbiano interesse, al fine di mantenere, conservare e migliorare le aree pubbliche già sistemate a verde dal Comune e/o riqualificare a verde nuove aree con relativa manutenzione………” così recita l’articolo 1 del Regolamento per l’affidamento a soggetti pubblici e privati di spazi destinati a Verde Pubblico e assimilati del Comune di Casoria.

La realtà che tutti possiamo percepire camminando per strada guardando gli spazi verdi dove sono apposti i cartelli in bella mostra degli affidatari  è purtroppo per alcuni l’opposto di quanto era nelle finalità del progetto. Erba incolta ed in alcuni casi fiori e piante quasi secchi, denotano l’assenza d’interesse e manutenzione. In altri casi ancora, e qui entriamo in un discorso più ampio di inciviltà generalizzata, le aiuole si presentano ricoperte di cartacce e rifiuti vari.

Nell’interloquire con l’amministrazione comunale ricordiamo parte dell’art. 11 del regolamento – Oneri e obblighi a carico dei soggetti affidatari che recita: “L’area deve essere conservata nelle migliori condizioni di uso e con la massima diligenza. Sono a carico del soggetto adottante la manutenzione ordinaria dell’area verde e la pulizia delle superfici delle aiuole.”

Su tali obblighi l’assessore D’Anna dichiara: “il settore sta provvedendo ad inviare diffida di ottemperanza e successivamente a sciogliere le convenzioni di affidamento, contestando i danni tra cui anche quello d’immagine, per quei furbetti che hanno interpretato il progetto “viviamo il verde” come l’ennesima occasione di ingannare il pubblico, installando una insegna pubblicitaria senza contribuire alla manutenzione del verde, senza offrire nulla, quindi, al decoro della città. È incredibile che anche in questi piccoli episodi ci sia qualcuno che dimostra quanto si possa essere miserabili ed irriconoscenti con la propria città.”

Prendere in affido un pezzetto di città, vuol dire avere a cuore la città e non approfittare dell’ennesima occasione pubblicitaria. Curare quel pezzetto è un onere che, al di la degli oneri contrattuali, dovrebbe darci un piccola soddisfazione personale. Questo lo spirito che dovremmo comprendere, far nostro e tramandare con il buon esempio per sperare in un futuro migliore dal punto di vista ambientale.

Siamo solo ospiti di passaggio di questo mondo, e se proprio vogliamo lasciare un segno indelebile, proviamo almeno a fere in modo che sia positivo, chi verrà dopo di noi ne sarà lieto.

 

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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.