Home Area Nord di Napoli Profughi ad Arzano : Quarantacinque migranti del Bangladesh nell’ex struttura “Le Magnolie”

Profughi ad Arzano : Quarantacinque migranti del Bangladesh nell’ex struttura “Le Magnolie”

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Sono arrivati la scorsa settimana a bordo di pullman con vetri oscurati, i 45 migranti del Bangladesh presso la struttura privata che prima era adibita a casa di riposo per anziani. In gran silenzio, anche se si tratta di accoglienza prevista, i  migranti arrivano nell’ambito dell’operazione ”mare nostrum” : il Prefetto di Napoli ha richiesto a tutti i Comuni della provincia la disponibilità a mettere a disposizione immobili comunali per l’accoglienza temporanea di un numero di migranti; la Commissione Straordinaria il 23 febbraio aveva deciso di rispondere positivamente alla richiesta del Prefetto di Napoli, per fare fronte all’emergenza dell’accoglienza dei profughi e garantire l’equa distribuzione degli stessi sul territorio provinciale. Al Prefetto di Napoli è stato proposto l’immobile confiscato in via Compagna, traversa di via C. Colombo

Pensare di insediare un centro di accoglienza per richiedenti asilo in via colombo, in un quartiere periferico già ampiamente compromesso, dove mancano spazi sociali, dove  il decoro urbano è ai minimi, è stata una scelta ampiamente discutibile. A questo si aggiungono i problemi già noti di una città commissariata per camorra, dove non c’è più uno stadio, dove non c’è una piscina, dove il centro storico crolla a pezzi, dove ci sono interi rioni in mano alla camorra, dove gran parte dell’area industriale è dismessa

 

Bisogna , tuttavia , sottolineare per non creare facili strumentalizzazione della notizia alcune cose: la decisione di creare dei centri di accoglienza temporanea di immigrati non è una decisione che parte dall’amministrazione comunale. Infatti è la Prefettura che autorizza l’arrivo degli immigrati attraverso convenzioni con cooperative private autorizzate alla gestione degli stessi. In effetti le cooperative che prendono in carico la gestione temporanea di una quota di immigrati poi li sistemano in strutture adatte a riceverle, alberghi o residenze private. Un affare ghiotto per molti privati che affittano le strutture alle cooperative e per le stesse cooperative che si vedono girare i fondi dalla Prefettura che a loro volta li acquisiscono attraverso i finanziamenti che la Comunità Europea ha stabilito per l’Italia. Spesso i comuni non sono nemmeno informati di quanto sta per accadere sul loro territorio e poco possono fare per fermare l’apertura di dette strutture se non segnalare alla Prefettura eventuali malcontenti delle popolazioni locali o tensioni sociali.

 

Questa è l’ultima beffa operata da Governo, Prefettura di Napoli e Commissione Straordinaria ai danni della comunità arzanese. Una accoglienza forzata, operata in assoluto silenzio, senza avvisare minimamente la cittadinanza, senza spiegare modalità e gestione articolata dell’emergenza, senza valutare e spiegare eventualmente se la struttura e la città sono attrezzate a tale situazione. La protesta sta già montando sui social e rischia di alimentare problemi di ordine pubblico, oltre che alimentare promesse in  una campagna elettorale che si preannuncia già infuocata dopo due scioglimenti per camorra.

 

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Nato a Napoli nel 1989, ha lavorato nel mondo della moda dall’età di 18 anni, sfilando con molti brand nazionali e non. Abbandonato il mondo della moda per continuare gli studi, si è Laureato in Relazioni Internazionali e Diplomatiche. Appassionato di politica internazionale, economia, sport e fotografia, decide di aprire un blog: www.raffaeledelmondo.com, per condividere il suo amore per la moda e l’healthy food.