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Primo giorno di scuola: SOS mamme ansiose

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genitoriIl rientro a scuola può costituire un trauma più per le mamme che per i bambini che dovranno affrontare un nuovo percorso, equivalente ad una svolta nelle abitudini di vita. A breve la campanella suonerà e molti figli dovranno lasciare casa e giochi per confrontarsi con il rientro in classe. La Prof.ssa Grazia Aloi, Specialista in Psicologia, Psicoterapia e Sessuologia, spiega come aiutare i piccoli in questa delicata fase, badando alle loro emozioni. C’è chi deve fare i conti con il primo giorno in assoluto di scuola o chi si appresta ad intraprendere il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla secondaria. Ne consegue l’ansia del non sapere a cosa si vada incontro o lo stress da attesa di intraprendere una nuova esperienza che allontanerà il piccolo da casa e lo priverà del tempo libero di cui ha goduto durante le vacanze.
Le reazioni di ogni bambino/a all’affrontare il rientro in classe, sono legate al suo modo di essere. All’arrivo del primo giorno di scuola i genitori devono fare i conti con la prova del distacco, evitando di cadere spesso nel melodramma o nell’egocentrismo. Ogni mamma dovrebbe capire che allentare la presa emotiva, rappresenta la soluzione per accompagnare il figlio nell’affrontare il momento dell’ingresso a scuola. Per questo occorre che il genitore decentri l’attenzione dai propri sentimenti o da questioni quali il look scolastico, concentrandosi sul suo vero ruolo di spettatore e facilitatore del figlio. La scuola è scoperta di compagni, nozioni e responsabilità. Ai bambini bisogna dunque spiegare che essa è uno strumento per imparare, crescere e stare nel mondo. Occorre insegnare ai futuri alunni, il gusto delle cose nuove, da affrontare da soli e non per forza con il consenso o con la manina di mamma e papà. E’ importante aiutare i figli a a raggiungere la giusta dose di autonomia: lavarsi e vestirsi da soli, allacciarsi le scarpe, mettersi il giubbotto, preparare la cartella e la merenda, tenere in ordine i libri e i quaderni. Sarebbe opportuno soprattutto inculcare ai bambini buone regole di comportamento “sociale”, insegnando loro il rispetto per la maestra e i compagni. Da non trascurare inoltre la formazione del famoso triangolo bambino-genitore-insegnante: serve a ricordare che i figli non hanno sempre ragione e spesso i docenti li conoscono meglio di quanto si possa pensare. Un genitore deve infatti predisporsi fin dal primo giorno di scuola, all’ascolto di maestra e figlio contemporaneamente, cercando di fare da ponte comunicativo tra le due figure, al fine di costruire una serenità scolastica. Genitori e insegnanti devono diventare complici nel far capire all’alunno cos’è la scuola e come la si affronta.

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Da insegnante e redattrice insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.