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Ponticelli. Rione Conocal. In 40mila al corteo in memoria delle vittime innocenti della mafia.

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Corteo a Napoli nella Giornata della memoria tra i palazzoni del rione Conocal (quartiere Ponticelli) noto per le numerose 'Stese', le scorribande armate effettuate da uomini dei clan di camorra, Napoli, 21 marzo 2017. ANSA /CIRO FUSCO

Dopo il voto definitivo della camera, il 21 Marzo è la giornata dedicata alla memoria delle vittime della mafia.

Grande presenza e partecipazione ieri per onorare la XXII giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. 40mila persone hanno sfilato a Napoli.

Organizzatore della manifestazione Libera Campania, la location scelta il rione Conocal a Ponticelli.

Un fiume di persone, quello che ha invaso il quartiere, partendo da via Petri, ha attraversato parecchie vie che hanno visto negli ultimi messi, numerosi omicidi di camorra. Tanti i bambini e i ragazzi delle scuole insieme ai docenti e numerosi rappresentanti del mondo politico. Letti come in tutte le altre piazze Italiane, la lunga lista di nomi delle vittime innocenti.

In testa al corteo, c’erano i rappresentanti del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, a seguire gli studenti, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, con il Gonfalone del Comune, e altri esponenti della Giunta comunale, il vicesindaco Raffaele Del Giudice, l’assessore all’Istruzione Annamaria Palmieri e l’assessore ai Giovani Alessandra Clemente, quest’ultima figlia di Silvia Ruotolo, vittima innocente della camorra uccisa a Napoli l’11 giugno 1997. Tanti i sindaci campani presenti, dietro lo striscione del Coordinamento campano familiari vittime innocenti della criminalità, che faceva da capofila al corteo. Presenti anche il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosetta D’Amelio e padre Alex Zanotelli.

Il Conocal è stato scelto, come simbolo e come speranza, visto il tema della giornata “Luoghi di speranza, testimoni di bellezza”. Per un giorno si è voluto mostrare questo quartiere, teatro di molteplici attività illecite, un posto dove la gente può sfilare e manifestare senza alcuna paura, con la speranza che diventi una normalità. Proprio per questo, attivisti di Libera, movimento fondato nel 1995 da don Luigi Ciotti, insieme agli studenti e ai familiari del quartiere, hanno ripulito la zona dove poi è stata svolta la manifestazione, per riaffermare la rinascita di luoghi ormai distrutti dall’occupazione camorristica.

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Raccontare quello che accade senza dare giudizi, senza cedere alle pressioni, probabilmente non è il giornalismo dei giorni nostri, ma è sicuramente dare il giusto servizio ai lettori. Vive a Casoria, scrive, fotografa, sogna.