Vignetta 08-06-2015Pompei, uno dei più famosi siti archeologici nazionali che solo lo scorso mese ha accolto circa 300 mila visitatori provenienti dal tutto il mondo, diventa protagonista del progetto espositivo a cura del Soprintendente Massimo Osanna. La mostra si snoda in un duplice percorso, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e all’Anfiteatro di Pompei, perché duplice è la lettura che si vuole far presente al fruitore per mettere a confronto i prestigiosi reperti antichi con la valenza moderna che ancora oggi Pompei riveste in ambito storico e artistico.

Per questa occasione il Salone della Meridiana del Museo Archeologico ospiterà l’allestimento realizzato dal Prof. Arch. Francesco Venezia che, sfruttando le imponenti dimensioni dello spazio, ha potuto realizzare quattro sezioni espositive. La disposizione cronologica delle opere permette di ripercorre le vicende legate ai primi scavi del ‘700 fino al tragico bombardamento nell’agosto 1943, accompagnando il visitatore in una “riscoperta” del sito archeologico, da sempre riferimento per i capolavori di grandi artisti moderni come Picasso, Le Corbusier e De Chirico. Per questo motivo opere provenienti dai più grandi musei italiani e stranieri sono state riunite a Napoli, a testimonianza del fatto che Pompei è ancora oggetto di ispirazione inesauribile.  A partire da un’acuta deduzione di Giuseppe Fiorelli, nominato direttore degli scavi nel 1861, si realizzano i calchi dei corpi sorpresi dalla furia dell’eruzione del 79 d.C. e con recente restauro li troviamo esposti presso l’antico Anfiteatro di Pompei, in una singolare scenografia progettata dallo stesso Prof. Arch. Francesco Venezia. I corpi pompeani sono infatti contenuti in una struttura piramidale in legno, alta 12 metri completamente rimovibile. Seconda la volontà del suo ideatore, la piramide ha la funzione di evocare la forza distruttrice del Vesuvio e allo stesso tempo le forme egizie del Tempio di Iside, uno dei primi edifici ad essere stati ritrovati a Pompei.  Tutto le informazioni necessarie per organizzare una visita sono reperibile su sito ufficiale della mostra: www.mostrapompeieuropa.it

Questa mostra non può che essere un fiore all’occhiello per la città, raro esempio di comparazione fra antico e moderno, che fa sperare ad una sempre maggiore riscoperta e tutela del nostro prezioso patrimonio che ci può ancora stupire. A questo proposito, date uno sguardo alla vignetta.

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