La tecnologia che si fa sempre più inarrestabile è divisa tra pareri discordanti: una parte la apprezza perchè permette di fare cose che prima erano utopia, mentre  un’ altra  la condanna fermamente per la trasformazione in esseri senz’ anima di tutti coloro che la utilizzano. La grande onda dei social ha travolto individui di tutte le età e proprio attraverso i social si fa anche la politica! Oggi basta pensare e scrivere, non importa quale sia il contenuto, contano i mi piace! Sicuramente tra milioni di bugie ci sarà una verità, quella piccola verità che fa fatica ad emergere ma che esiste. I nostri signori politici hanno però dimenticato che, la vera politica, è quella che si fa sul campo a contatto con i cittadini. Le vibrazioni vere devono essere sentite, guardando in faccia tutti coloro che credono in un ideale e non attraverso lo schermo di un telefono. Un cambiamento esige impegno e fatica: questi due fattori importanti, sono stati sostituiti dalla comodità della bugia, dalla discrezione della finzione. Dovremmo smetterla di ridurci a macchine senz’ anima, dovremmo tornare a salutarci per strada e non attraverso un semplice messaggio. Eppure sembra che questa cosa a molti piaccia davvero tanto, come se ammettessero che la realtà è questa ma vada bene così! Abbiamo il dovere di essere umani, bisogna tornare a fare vera politica, ad essere la vera politica. Bisogna guardare i propri fratelli e sorelle negli occhi, avere contatti umani senza alcuna intromissione inopportuna da parte della tecnologia. Un ritorno alle origini, proprio sulle cose che contano!

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