Innumerevoli segnalazioni arrivate in redazione accompagnate dalle testimonianze sui social, hanno raccontato la particolare giornata di ieri, svelando inoltre lo stato ormai pietoso della città. In tutte le zone, partendo da quelle centrali (Via Marconi) a quelle del centro storico fino alla stazione ferroviaria, si è dovuto assistere a veri e propri allagamenti, causati da un sistema fognario mancante di manutenzione.

Sono stati semplici temporali estivi, certo di intensità maggiore a quelli a cui siamo abituati, ma in una città “normale” sarebbero passati quasi inosservati, invece i disagi per i cittadini sono stati tanti e anche le automobili in alcuni casi hanno subito danni come ci raccontano varie testimonianze.

Situazione analoga nelle città limitrofe e in altre zone colpite dallo stesso fenomeno meteorologico, segno che la prevenzione e la manutenzione del sistema fognario è deficitario in molte città, o in alcuni casi inadeguato alla crescita esponenziale della popolazione.

Questi i fatti di oggi, questo è il penoso presente che viviamo, ma il passato e il futuro sono la parte più preoccupante: il passato perché ci dà l’idea e il peso umano (politico è palesemente nullo) delle persone che amministrano questa città ormai da anni e il futuro altrettanto preoccupante, nelle mani di persone che stanno dimostrando di non avere a cuore le sorti del posto in cui vivono, denotando un’incapacità nel valutare le priorità da affrontare.

Viviamo in una città di cartapesta, sembra la scenografia di una città di Hollywood, quelle città messe su per girare le scene dei film, ma che non possono reggere il minimo sussulto di vita della natura.

Andiamo incontro all’inverno e forse la prevenzione è l’unica cosa che serve ad evitare il ripetersi dei disagi e a causare danni peggiori, negli ultimi anni temporali del genere o “bombe d’acqua” come vengono definiti, sono sempre più frequenti e dobbiamo essere pronti.

Numerosi tombini della città sono completamente otturati, e da anni non si registrano interventi mirati a rimetterli nelle condizioni adatte al servizio che dovrebbero espletare.

Le tasse le paghiamo, il ritorno dei servizi non sempre c’è, è questo il dato triste della storia e chi si aggrappa agli specchi per spiegare una storia diversa è in malafede e non ha a cuore le sorti della città dei cittadini.

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