A cura di Valentina Busiello – Benvenuta Dottoressa, Ingegnere Claudia Colosimo, ci illustra la sua professione, incentrata negli ultimi anni sulla performance energetica degli edifici e sulle fonti rinnovabili, la sua esperienza di formatore che svolge, soprattutto la Didattica a Distanza e quanto e’ importante la Ricerca al giorno d’oggi ?

Ci sono giorni in cui credo di essere ancora troppo giovane per il lavoro che mi sono scelta ma poi mi ricordo che sono già trascorsi 11 anni dalla laurea in ingegneria per l’ambiente ed il territorio con tesi sugli impianti geotermici a bassa entalpia, cioè quelli utilizzabili come impianti di riscaldamento e raffrescamento anche delle nostre abitazioni. Sin dalla laurea ho sempre avuto la fortuna, ed anche un po’ la perseveranza, di lavorare in un settore che non si è mai arrestato ma si è sempre evoluto e trasformato, quale quello dell’energia e nello specifico della performance energetica degli edifici e degli impianti da fonti rinnovabile, come quelli fotovoltaici. Per lavorare in un settore come questo ci vuole passione e voglia di apprendere ogni giorno perché occorre seguire le continue evoluzioni dei materiali e tecnologie immesse sul mercato oltre la continua produzione legislativa e normativa. Io ho scelto di lavorare prevalentemente nel settore civile, residenziale e terziario, occupandomi della diagnosi e certificazione energetica degli edifici oltre che della progettazione degli interventi per il risparmio energetico realizzabili sugli stessi. Ho anche avuto la fortuna di incontrare colleghi che hanno creduto in me e mi hanno consentito di crescere professionalmente.

Avere, inoltre, la possibilità di fare da docente in percorsi formativi e relatori in convegni mi consente di “esportare” le mie esperienze professionali quotidiane, e mi aiuta ad osservare ogni “problema” da diversi punti di vista, e, per definizione, l’ingegnere è un problem solver. Anche in questi mesi la didattica a distanza non si è fermata, per fortuna, perché la formazione, sia in ambito accademico che quella professionale continua di tante categorie, è necessaria per stare al passo con i tempi e per garantire uno sviluppo sostenibile nostro e di ciò che ci circonda, nell’accezione più ampia del binomio. La ricerca, vista come una sfaccettatura del termine più generico formazione, è oggi giorno ancora più importante di ieri e l’emergenza sanitaria globale in corso ce lo ha ricordato e speriamo di non dimenticarcene. Ingegnere, ci illustra un quadro preciso sull’Ecobonus 2020. Riguardo le spese relative ai lavori volti alla riqualificazione energetica degli edifici, il decreto Rilancio di prossima pubblicazione conferma il bonus IRPEF per gli interventi che permettono un risparmio energetico?

Il D.L. Rilancio annunciato dal Presidente del Consiglio lo scorso 13 maggio   stato pubblicato ieri, 20 maggio 2020. Sicuramente il testo di legge può essere oggetto di osservazioni e chiarimenti tecnici e procedurali ma è evidente che l’Ecobonus è uno strumento fondamentale sotto diversi aspetti, sia per il singolo cittadino che per la comunità. Attraverso l’Ecobonus è possibile riqualificare il patrimonio edilizio esistente, responsabile di gran parte dei consumi energetici, e perseguire la strategia energetica nazionale ed anche l’obiettivo comunitario al 2030 per il clima e l’ambiente.  Al contempo la realizzazione di interventi di efficientamento energetico degli edifici, soprattutto quelli condominali realizzati prevalentemente nel secondo dopoguerra prima dell’entrata in vigore di leggi in materia di risparmio energetico negli edifici, consente non solo alle famiglie di avere un risparmio energetico sulle bollette ma anche di avere un maggior comfort in termini di qualità dell’aria interna e benessere termoigrometrico. L’art.119 del D.L. 34 “Rilancio” va ovviamente in questa direzione.

Tanto premesso, il D.L. amplia ulteriormente la rosa di bonus a cui i cittadini possono accedere per migliorare le proprie abitazione sotto diversi aspetti, energetico, strutturale ed anche di decoro urbano. Nello specifico è previsto un incremento dell’aliquota di detrazione al 110% per alcuni interventi di risparmio energetico sia sull’involucro opaco (pareti verticali ed orizzontamenti) che sugli impianti, purché soddisfino dei requisiti tecnici in termini di performance energetica e le spese siano sostenute entro il 31.12.2021. Credo che l’elemento di svolta contenuto in questo decreto, che può realmente mettere in moto la riqualificazione edilizia, non sia solo la maggiorazione dell’aliquota di detrazione, ma l’ampliamento del raggio di azione dei meccanismi della cessione del credito e dello sconto in fattura e soprattutto la possibilità di cedere il credito anche alle banche e agli intermediari finanziari, senza più il limite sul numero massimo di cessioni effettuabili. Se gli istituti di credito saranno celeri nelle valutazione dando alle impresa la liquidità necessaria, il Superbonus trasformerà il parco immobiliare delle nostre città ed i cittadini potranno realmente ristrutturare casa a costo.

A breve fornirò personalmente chiarimenti sui campi di applicazione, sui requisiti e sulle limitazioni, anche con riferimento a tutti gli altri bonus esistenti, sia sulle mie pagine social e gruppi social dedicati, che attraverso l’Ordine degli ingegneri, sempre attivo sulle novità afferenti la professione e la Fondazione Ordine degli Ingegneri, in cui, insieme al prof. Marco Di Ludovico coordino un gruppo di lavoro proprio sugli incentivi per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. E’ auspicabile un’attività divulgativa congiunta e trasversale tra le professioni tecniche (ingegneri, architetti,…) , gli amministratori di condominio, i commercialisti e le imprese.

Ci illustra un suo pensiero su come le nuove tecnologie hanno rivoluzionato i nostri rapporti sociali, pro e contro?

L’emergenza globale covid-19 tra le tante modifiche apportate alla nostra quotidianità, dentro e fuori le mura domestiche, ci ha spinti a diventare tutti più smart e più “digital”. Senza i social e le piattaforme per la formazione a distanza tante attività utili per la crescita della comunità si sarebbero dovute necessariamente interrompere e sarebbero ancora sospese. Invece attraverso questi strumenti oltre a rimanere in contatto con i nostri affetti, abbiamo potuto confrontarci su temi di interesse comune, come proposte per la ripartenza delle attività, tra cui quella professionale ed imprenditoriale, dopo l’emergenza Covid, o piuttosto azioni a tutela della professione stessa.

Anche la commissione energia dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Napoli, di cui sono segretario, si è riunita con queste modalità, per programmare attività formative a distanza sui temi di competenza e riflettere sui tematiche peculiari, come l’impatto che l’epidemia ha avuto sui consumi energetici. Grazie alla tecnologia in questo periodo emergenziale si è potuto portare avanti non solo l’attività formativa/informativa ma anche quella progettuale, nell’accezione puramente ingegneristica del termine, con il ricorso a strumenti come il B.I.M.

Personalmente ho almeno una riunione telematica al giorno.

Sicuramente con queste modalità si riesce a partecipare a molte più riunioni di prima, spesso ottimizzando i tempi di spostamento urbano e conciliando meglio lavoro-casa-famiglia. Vero è che si perde il piacere della comunicazione non verbale, fatta di gesti, pause caffè ed anche emozioni, perché no, se pensiamo ai giovani ed alle loro famiglie, che si sono laureati in questi due mesi in modalità telematica. In ogni caso, preferisco pensare positivo e credere che il Coronavirus ci abbia insegnato più cose di quante ce ne abbia realmente tolte.

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