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Percettori di reddito di cittadinanza, la loro storia su LA7

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Mercoledì sera la popolare trasmissione televisiva “Non è l’arena” condotta da Massimo Giletti si è occupata, tra le altre cose, del reddito di cittadinanza. Delle sue prospettive future alla luce della prossima manovra finanziaria, affrontando con gli ospiti in studio anche le sue criticità. 
In questo senso è stato realizzato a Casoria, da uno degli inviati, un servizio giornalistico dedicato ai percettori del reddito di cittadinanza che stanno presentando il loro servizio alla collettività presso Casoria Ambiente, la società consessionaria del servizio integrato dei rifiuti. 
All’inizio del servizio con una telecamera nascosta uno dei percettori si reca al Centro per l’impiego di Casoria per chiedere quali offerte di lavoro ci sono per i percettori del reddito di cittadinanza. Ebbene gli impiegati per prima cosa gli forniscono la risposta “istituzionale” cioè di trovare lavoro sul portale “Cliclavoro Campania” poi, sempre senza accorgersi di essere ripreso, manifesta all’interlocutore tutta da deficienza del sistema di reclutamento perché “qui offerte di lavoro non esistono”. 
Ecco che poi, proseguendo nel servizio e passando ad intervistare dietro le telecamere alcuni percettori, si ascolta la frase: “questo benedetto reddito nel mondo del lavoro non funziona”. Una verità perché è forte il contrasto tra le parole degli impiegati ministeriali e le lamentele di alcuni imprenditori – specie di quelli del campo della ristorazione – i quali affermano di non riuscire più a trovare manodopera per molti lavoratori con esperienze nel settore preferiscono il comodo ombrello del reddito ad un faticoso lavoro in sala o in cucina. 
Nel servizio poi si racconta particolare la storia di queste persona che da un anno svolge servizi utili alla collettività, gratuitamente, in cambio del reddito di cittadinanza. Per tutti loro l’unica attività lavorativa possibile, visto che nessuno nei tre anni da quando percepiscono il reddito ha mai ricevuto proposte di lavoro da nessun “navigator”. Una situazione comune a tutti i percettori del reddito di cittadinanza che a Casoria sono 4.300. 
Questi lavoratori manifestano la loro speranza di essere assunti da Casoria Ambiente in pianta stabile ma dal Comune è arrivata una risposta negativa perché la legge non lo consente. 
“Noi lavoriamo e ci dovete dare la possibilità di essere integrati o stabilizzati” dice uno degli intervistati. Lo spettro per questi lavori è che finito il beneficio economico del reddito per molti di loro di ripresenti il subdolo fascino della criminalità. 

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