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Parco dei pini i residenti infuriati richiedono un pronto intervento

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Sulla scia degli interventi avutisi di recente nel Parco dei Pini, in tanti stanno cominciando a segnalarci tutte le cose che non vanno per il verso giusto, tutti i disagi ed i problemi che in alcune palazzine ed in alcuni appartamenti l’incuria ha creato.

Non si presenta una situazione facile da affrontare, ma se mai si comincia il degrado e l’abbandono avranno la meglio anche sulla volontà di reagire di quelle persone che, nonostante le difficoltà economiche e la complicità di un sistema che non funziona, continuano come loro dovere a pagare quanto richiesto dal Comune pur avendo poco o nulla in fatto di diritti.

Ad accendere questa volta le luci sulle difficoltà di vivibilità nel parco dei Pini, nella frazione di Arpino, questa volta è un giovane che stanco di camminare a testa bassa ha deciso di portare anche all’esterno ciò che solo i residenti del parco conoscono veramente.

Salvatore Sorrentino, ci ha con forza cercato, stufo di tutta l’incuria e strafottenza di molti, compresi alcuni residenti, ci accompagna col suo racconto nel lato oscuro del Parco dei Pini.

“Sono lieto e guardo con speranza ai recenti interventi e spero continuino, molte (oltre a quella della palazzina 7 ndr) sono le grate per lo scolo dell’acqua rotte o otturate, aspetto che la Ge.fi. ed il comune ripari presto anche le altre.”

I problemi pero sono tanti, e come un fiume in piena Salvatore ne elenca alcuni “abbiamo infiltrazioni ovunque, sia negli appartamenti che nei palazzi e spesso per mettere una pezza ci autotassiamo ma c’è bisogno d’interventi radicali. Abbiamo ascensori mal ridotte e pericolose ed alcuni edifici senza luce e con poca visibilità che mettono a rischio chi vi abita. I rifiuti, anche a causa dell’inciviltà di molti con i quali spesso dobbiamo discutere, sono ovunque ed occupano ogni spazio libero, e questa è la sorte del sottopassaggio di attraversamento allo stato impercorribile”

La richiesta di aiuto è forte; “abbiamo molte volte provveduto da soli a pulire, spazzare e provato a tenere pulito il parco, ma ormai gli interventi di spazzini, giardinieri e manutentori in genere sono sempre più carenti. Non se ne può più! Alcuni ragazzi che non trovano occupazione sarebbero ben lieti di partecipare alla ripresa ed alla tenuta in buono stato del parco; sarebbero pronti a dare un esempio positivo, ma non sanno cosa fare e come organizzarsi”

Congedandoci dal giovane e battagliero Salvatore, torna in mente un progetto del Comune proprio riguardante la zona oggetto del contendere: “Progetto preliminare di riqualificazione urbana, sociale e culturale del quartiere ERP – Parco dei Pini – Break the wall” risalente a qualche anno fa, porta infatti la firma del Commissario Prefettizio, e proprio da quel progetto stralcio una frase che sembra essere il fulcro della soluzione di molti dei problemi ivi presentatici – La convinzione che il fattore umano sia cruciale per ogni ipotesi di riqualificazione ha determinato, come conseguenza, che le ipotesi per ogni intervento di riqualificazione urbana siano direttamente connesse alle azioni in campo sociale e culturale, anzi, le prime mosse devono essere quelle di individuare i nodi critici sociali e le sofferenze reali e da lì elaborare solo interventi edilizi che aiutassero e facilitassero necessarie azioni sociali – interventi sull’edilizia e sul recupero socio – culturale  ed integrazione dei cittadini civili e vogliosi di riscatto, le armi della vera rivoluzione sociale.

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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.