“Si parla sempre della gente del Parco dei Pini come cittadini di serie B, di gente che non è a l’altezza di fare determinate cose come si deve, non sanno fare la differenziata, non sanno mantenere decoroso un bene pubblico. Dobbiamo però supporre che nemmeno coloro che ci accusano sanno bene cosa significhi avere senso civico!”, questo il duro sfogo di Salvatore giovane residente nel parco in questione che, a differenza di quanto il luogo comune vuole, si fa in quattro per tenere pulito il luogo dove vive, il SUO PARCO, come ama definirlo. “Noi del parco dei pini facciamo il possibile per essere migliori di come ci descrivono e lo siamo. Siamo dovuti essere in cinque per pulire sia l’edificio 1 che sotto così detta Chiesa, una giornata intera ottenendo ottimi risultati. Ormai si è capito che il comune di Casoria ci ha totalmente dimenticati, forse fino alle prossime elezioni” continua come un fiume in piena mentre ci mostra il lavoro svolto (riportato in foto)

Ricordiamo che di recente c’è stato un interessamento a quest’area della città spesso bistrattata, alcuni interventi che i residenti avevano accolto con estrema soddisfazione ringraziando amministratori e società di gestione del patrimonio comunale per quello che, a dirla tutta, dovrebbe essere la normale amministrazione.

Purtroppo appena si sono spenti i riflettori si sono dimostrate come sempre promesse da marinaio.

Siamo punto e a capo, poca manutenzione ordinaria, assenza della straordinaria, all’interno del parco assenza di manutenzione alle palazzine, nessuna cura delle aree verdi, un sottopasso abbandonato e pieno di rifiuti.

Quando i casoriani devono sostituire e porre rimedio alle manchevolezze dell’amministrazione bisogna prendere atto che qualcosa davvero non va come dovrebbe.

Non bisogna tralasciare che il concreto rischio di assuefazione nei confronti di uno stato di degrado culturale dirompente, con effetti devastanti sull’ambiente nel quale viviamo, senza dimenticare i costi crescenti ai quali andiamo incontro per mantenere ordine e pulizia, possa essere proprio innescato dal menefreghismo o dall’incapacità di imporre regole e dare esempi di vivere civile.

I cittadini, vanno certamente puniti quando manchevoli o quando si sottraggono ai loro compiti, ma vanno altresì tutelati ed aiutati quando vogliono cambiare in meglio lo stato delle cose sposando e sostenendo l’idea che non ci si deve mai arrendere nella lotta all’inciviltà ed alle tante illegalità.

“Mai ci arrenderemo e pertanto continueremo a segnalare situazioni di degrado facilmente evitabili se si tenessero comportamenti civili di rispetto verso il prossimo e nei confronti di chi lavora ogni giorno per tenere pulita la città, non solo per una questione estetica ma anche igienica” la conclusione di uno dei giovani che vuole condurre la rinascita di una zona degradata di Casoria/Arpino. Mai arrendersi perché non siete soli, noi saremo pronti a supportare i vostri sforzi e sostenere le vostre azioni positive così come stigmatizziamo le cattive abitudini dannose per sé e per il prossimo.

Condividi su
  • 12
  •  
  •  
  •  
  •  
  •