L’ultimo urlo è rimasto in gola alle ragazze in Giappone e all’Italia intera. Il sogno si è fermato al quinto set della finale contro la Serbia delle fuoriclasse Boskovic e Mihahylovic. In semifinale le azzurre hanno battuto la Cina, oro alle ultime olimpiade.

Due sfide di altissimo livello tecnico ed estremamente avvincenti, che hanno tenuto il pubblico sportivo fino all’ultimo minuto con il fiato sospeso.
Durante la semifinale la vittoria italiana è stata schiacciante nel primo set, meno netta nel terzo, mentre il quarto è stato un rincorrersi continuo con 5 servizi match point, al termine del quale la Cina ha portato a casa il risultato del 2 a 2, prima dell’ultimo e decisivo set che ha visto trionfare le azzurre.

Stesse emozioni vissute nella finale anche se il risultato è stato amaro. Due squadre dalla sublime tecnica individuale e con altissima carica agonistica. Sfida finita al fil di lana a favore della Serbia ma l’applauso più grande va alle nostre ragazze capaci di far vivere un sogno inaspettato alla vigilia.

Questa squadra ha regalato soddisfazioni ancor maggiori della nazionale maschile che quest’anno durante i mondiali tenutisi in casa azzurra, dopo aver ottenuto 6 vittorie consecutive, ai quarti di finale è uscita a testa alta nella gara contro la Polonia.

Le “terribili” ragazze di Davide Mazzanti, così come sono state soprannominate, hanno giocato ogni partita come una finale, con un’irrefrenabile voglia di conquista.

Un mix di talento, coraggio e agonismo quello che ha caratterizzato questa squadra, definita multietnica per la presenza di ragazze Italiane a tutti gli effetti ma con origini straniera. Un’Italia che in un periodo storico fatto di diffidenza e di discriminazione, ha saputo coinvolgere ed entusiasmare un popolo intero.

Serena Ortolani, Carlotta Cambi, Ofelia Malinov, Monica De Gennaro, Sylvia Nwakalor, Anna Danesi, Sarah Fahr, Elena Pietrini, Marina Lubia, Lucia Bosetti, Miriam Sylla, Paola Egonu, Beatrice Parrocchiale e Cristina Chirichella (Capitano).

Proprio la napoletana Chichirella, è quella che ci ha messo più sfrontatezza o se vogliamo la “cazzimma”, lei che porta un numero a cui il pubblico partenopeo è particolarmente legato.

Il 10, infatti, si addice ai campioni e la ventiquattrenne partenopea ha dimostrato di essere una grande campionessa.
Ha affrontato questa esperienza con responsabilità onore e umiltà.
I telecronisti della Rai hanno detto di lei che è in grado di far ruotare i palloni con la maestria con cui i pizzaioli le pizze.

E’ stata la vittoria dell’Italia moderna, l’Italia che deve unire e non dividere come qualcuno prova a fare.

Forza Cristina! Forza Italia!
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