I lavoratori “Omega Service” ditta di pulizie che opera per il comune di Casoria, sono in stato d’allerta. Promosso uno sciopero domani dal mattino fino alle ore 15; i protestanti manifesteranno il proprio disappunto dinanzi alle porte del comune.

Motivo? La riduzione delle ore di lavoro a causa del dissesto finanziario di cui se ne parla ormai da tanto tempo.

Molti tra questi dipendenti, una quindicina circa, appartengono a nuclei familiari cosiddetti “monoreddito”: sono i soli a sostenere un nucleo familiare, a volte anche abbastanza ampio e passare ad un part time, significherebbe essere ridotti quasi alla miseria.

Io lavoro al comune di Casoria e abbiamo avuto già l’anno scorso un taglio– ci racconta Raffaele operaio della società in questione- adesso con la venuta del prefetto, sappiamo tutti che il comune è in dissesto finanziario, hanno effettuato un ulteriore taglio all’azienda che, purtroppo, si sta riversando su noi lavoratori.– prosegue- Abbiamo anche inviato, dalla metà di marzo, documentazioni per impedire questo nuovo “sistema” e passare al part time cosa che è andata a regime dal 1 aprile. In effetti questo “taglio di orario” a tutt’oggi non è stato ancora firmato. Siamo in totale circa 14 lavoratori di cui 8/9 full time. La nostra ditta ha accettato la determina del comune, ma noi non vogliamo subire quest’ulteriore ribasso. Siamo tutti padri di famiglia e non riusciremmo certo a vivere con uno stipendio ancora più basso. – conclude- Al momento non avendo ancora firmato nulla, lavoriamo ancora a tempo pieno. Già lo scorso anno abbiamo subito un taglio: abbiamo rinunciato a ferie e permessi per mantenerci il salario, ma una riduzione dello stesso non possiamo accettarla, non potremmo più vivere! Per questo domani protesteremo fuori al comune dalla mattina, abbiamo bisogno di risolvere questa situazione. Siamo allo sbaraglio, nessuno ci ascolta nessuno ci risponde, nonostante abbiamo inviato due Pec al comune di Casoria. Siamo seguiti dalla Uiltucs Campania e speriamo che almeno nella giornata di domani, qualcuno ci riceva e darà ascolto alle nostre giuste richieste.”

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