Home Eventi Opera San Ludovico, celebrazioni per i 150 anni di carità

Opera San Ludovico, celebrazioni per i 150 anni di carità

580
0

di Margherita De Rosa

<< Quest’opera per me è un cantico d’amore, di melodia, di armonia celestiale>>: queste le parole scritte sull’edificio di Assisi, finalizzato all’accoglienza e all’assistenza dei sordomuti e dei ciechi del luogo e quest’ anno, in cui

si è commemorato il 150° anniversario di tale fondazione, che tanto la città di Assisi, terra di San Francesco, le cui orme furono seguite dal  nostro san Ludovico, tanto la città di Casoria, hanno voluto solennizzare, fin dal mese di giugno, con una serie di eventi, culminati lo scorso 17 settembre, alle ore 11, quando, nella Basilica di San Francesco, si è svolta una solenne concelebrazione, presieduta dall’Arcivescovo Metropolita di Napoli, S.E. Monsignor Domenico Battaglia, che ha evidenziato quanto l’opera si san Ludovico sia meritoria e continui ad attuarsi sotto lo sguardo benevolo di San Francesco: col supporto di entrambi i Santi, la sofferenza, le fragilità, le minorazioni, si trasformano in uno strumento d’amore per quanti si pongono al servizio di coloro che sono nella prova, così che anch’essi possano sperimentare quella carità che spingeva San Ludovico ad affermare la necessità di “amare o morire d’amore”; ed è questa l’eredità che egli ha lasciato alle sue figlie spirituali, quali le Suore Elisabettine Bigie e a tutti coloro che si dicono suoi devoti. La presenza, alla concelebrazione, del sindaco di Casoria, dott. Raffaele Bene ha reso “ufficiale” l’evento ed in qualità di primo cittadino, egli ha rappresentato il forte legame che intercorre tra i casoriani e San Ludovico, legame “resuscitato”, si passi il termine, dalla presenza, sul territorio casoriano, delle consacrate, che si adoperano, con ogni mezzo, perché si perpetui la memoria del Santo della “Carità Sfrenata”. La lungimiranza di Arcangelo Palmentieri, questo il nome secolare di padre Ludovico, ha i connotati di una imprevedibile modernità, quasi egli avesse anticipato le necessità future del prossimo in difficoltà, di quel prossimo “ultimo” che i più allontanano ma che egli cercava ovunque fosse…Nell’istituto di Assisi oggi trovano ospitalità sia i minorati, per i quali la struttura fu edificata, ma anche quanti presentano sofferenza di ordine psichico, perché, nello spirito ludoviciano è indispensabile la cura del corpo ma altrettanto irrinunciabile lo è quella dell’anima….ben vide il conte Francesco Bindangoli, di Assisi appunto, nel 1870, in Ludovico, l’artefice di una carità che diventa azione concreta; al conte infatti era giunta l’eco delle opere che il frate casoriano realizzava a vantaggio dei sofferenti e volle che fosse proprio lui ad attivarsi per l’edificazione di quello che all’epoca fu denominato “Convitto Serafico per sordomuti e ciechi di Assisi”. Quest’opera d’amore continua nella patria del santo Poverello e si manifesta nella città natale di padre Ludovico per il tramite delle Elisabettine, che, grazie anche al supporto dell’ Amministrazione, sono riuscite a fare della cosiddetta “Oasi di San Ludovico” un luogo di accoglienza, assistenza, aggregazione e cura, dal momento che in tale spazio è presente anche l’ambulatorio di “Medicina Solidale”, ideato dal dottor Pasquale Longhi, che tanti, meritati, riconoscimenti, ha ottenuto a livello nazionale proprio per tale servizio offerto ai bisognosi. Casoria dovrebbe prendere atto di avere un “suo” Santo veramente grande, un Santo che ci invita a gioire nella carità; egli fu anche  un uomo di immensa cultura, seppe rapportarsiai potenti del suo tempo, epoca in cui la Chiesa era più che vessata dalla neonata unità nazionale; sempre suscitò ammirazione, sempre fu rispettato e stimato da tutti, credenti e non: l’amore paga , convinciamocene, e sia come seguaci del Vangelo sia in qualità di Casoriani, emuliamo il nostro Concittadino, trasformando la nostra vita, con le sue inevitabili croci, in un canto d’amore e di speranza, così come ci ha insegnato san Ludovico, ardente di serafica carità.

 

Articolo precedenteRincaro bolletta elettrica, il governo alla ricerca di una soluzione definitiva
Articolo successivoSindaco Bene sulla presentazione del PUC: “Soddisfatti del lavoro svolto. In un paio d’anni cambierà il volto di Casoria”
Redazione Il Giornale di Casoria - Il portale di informazione dell'area a Nord di Napoli