Home Politica Nuove adesioni nel PD a Casoria: è quello che vogliono gli elettori?

Nuove adesioni nel PD a Casoria: è quello che vogliono gli elettori?

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di Maria D’Anna – Il gruppo dei dissidenti della maggioranza politica che sostiene il sindaco Raffaele Bene, dopo aver annunciato nei giorni scorsi l’uscita dalla maggioranza, aderisce in blocco (ad eccezione di Luisa Marro) al Partito Democratico. Con una nota ufficiale Stella Cassettino, Alessandro Graziuso, Vincenzo Ramaglia e Nicola Rullo annunciano la richiesta di adesione al gruppo consiliare PD, ed a sua volta il capo gruppo consiliare del partito Orsino Esposito annuncia l’accoglimento della richiesta. Per conseguenza viene sospesa l’attività delle commissioni consiliari in attesa della l’iro nuova ridefinizione, per rispettare i rapporti di rappresentatività ed il PD diventa numericamente il primo partito in Consiglio Comunale. Aderisce al PD anche l’ex assessore Francesco Russo. Con entusiasmo e grandi aspettative si preannuncia l’ingresso nel PD, si legge in una nota congiunta dei quattro consiglieri comunali. Si parla di condivisione del progetto del partito per la rinascita della città, dell’intenzione di indurre i giovani ad avvicinarsi alla politica del PD ed a credere e contribuire ad un fattivo cambiamento, della condivisione delle azioni politiche col gruppo consiliare PD per una politica costruttiva e concreta e per dare rilievo alle richieste dei cittadini, dell’ intenzione di contribuire al rilancio del PD per un’innovativa azione politica per la Casoria del futuro che sappia rispondere ai bisogni reali dei cittadini, riportando tra la gente e la vera politica fatta di risposte concrete e non solo di proclami. Fin qui i fatti. Che riteniamo abbiano bisogno di alcune necessarie considerazioni. Il nostro sistema politico si basa sul criterio della rappresentatività. Nel caso dei comuni i consiglieri comunali sono persone elette dei cittadini per prendere decisioni il loro nome per loro. Quindi dovrebbero rispettare la volontà dei loro elettori e mettere da parte la propria. Con questi ulteriori “cambi di casacca” a partire dal sindaco Raffaele Bene, più della metà dei componenti del Consiglio Comunale ha cambiato gruppo o partito. E manca ancora quasi metà mandato. Sicuro che è quello che vogliono i loro elettori? Nella nota si affermano le intenzioni di avvicinare i giovani alla politica, una politica costruttiva e concreta, vera ed innovativa e di voler andare incontro alle richieste dei cittadini. Ma purtroppo questi ripetuti cambiamenti, già verificatisi peraltro anche in passato, rischiano di ottenere l’effetto opposto. Lungi da noi voler dare giudizi politici sulle scelte dei singoli, che  di questo devono rispondere ai propri elettori. Ma riteniamo che proprio la legge dovrebbe impedire tutto ciò. Cambiare idea si può, è legittimo. Ma deve comportare, per rispetto degli elettori, la decadenza dalla carica e l’approvazione degli elettori stessi eventualmente alle elezioni successive. Una conseguenza che dovrebbe essere sancita da una riforma della legge elettorale. Viveversa viene a mancare il rispetto per gli elettori, che si decanta a parole ma viene a cadere purtroppo nei fatti.